A margine della seduta del Senato nella quale è stata votata la Fiducia al #Governo Gentiloni, questo mercoledì 14 dicembre, Blasting News ha intervistato in esclusiva Gian Marco Centinaio, capogruppo al Senato della #Lega Nord. Vediamo quello che ci ha detto.

'Vogliamo il Mattarellum: il proporzionale sarebbe invece un ritorno alla Prima Repubblica'

Senatore Centinaio, come mai la Lega Nord ha deciso di non partecipare al voto di Fiducia sul nuovo Governo?

"Questo è il realtà il Governo Renzi-loni, che va in totale continuità con quello che è stato fatto fino ad adesso, lo ha detto lo stesso Presidente del Consiglio. Un Governo che ci viene da dire che i mille giorni di Renzi sono stati bellissimi, che non ci sono problemi e gli italiani li vogliono alla guida della Nazione non merita la nostra fiducia ma nemmeno la nostra considerazione.

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Noi abbiamo detto che vogliamo andare al voto subito. Vogliono fare una legge elettorale? La si può fare velocemente in qualche giorno e si deve andare al voto il più velocemente possibile".

Ma voi su quale sistema elettorale siete orientati? Il proporzionale probabilmente non vi agevolerebbe...

"Infatti noi abbiamo proposto di tornare al vecchio Mattarellum, un sistema elettorale che è stato utilizzato più volte e dà indicazione di equità senza mai dare problemi. Invece il proporzionale significherebbe tornare alla Prima Repubblica, ma noi non vogliamo tornare indietro così tanto".

'Favorevoli al referendum per abrogare il Jobs Act'

E' appena passato un referendum, che già si parla di un altro: quello abrogativo sui temi del #Lavoro proposto dalla CGIL, cosa pensate su questo argomento?

"Noi siamo a favore di un referendum che chieda di abrogare il Jobs Act.

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Lo abbiamo detto più volte: il Jobs Act è stata una fregatura per gli italiani. Ci avevano detto che era la legge più bella del mondo, che avrebbe risolto i problemi del lavoro e che avrebbe creato nuova occupazione, mentre ci ritroviamo che i licenziati per futili motivi sono aumentati del 28%, quindi vuole dire che i lavoratori non hanno più le tutele. Come dicevamo noi, ma come diceva anche la CGIL e tutti quelli che Renzi chiamava i gufi".

Quindi votereste Sì a un referendum proposto dalla CGIL, storico sindacato della sinistra?

"Certo. Quando la proposta è intelligente, che arrivi dalla CGIL o che arrivi da destra, per noi va sempre bene. Se una proposta è intelligente noi ci stiamo".