#Sergio Mattarella sta preparando per la seconda volta nel suo mandato il #discorso di fine anno da pronunciare la sera del 31 dicembre davanti al pubblico televisivo: una sorta di fotografia annuale dell’Italia, un bilancio dei risultati ottenuti e un’analisi dei problemi ancora da risolvere. Il quirinalista del Corriere della Sera, Marzio Breda, ha anticipato alcuni dei principali temi che il presidente della Repubblica toccherà nella sua dissertazione. Punto centrale sarà la fragilità del nostro Paese, sempre più “sfibrato e diviso”, percorso da sempre maggiori sentimenti d’odio, ma anche capace di grandi slanci solidali, come per gli aiuti ai terremotati di Lazio, Umbria e Marche.

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Da qui bisognerebbe ripartire, secondo il presidente, per ritrovare l’ormai perso “senso del vivere insieme”.

I doveri della politica

Larga parte del discorso di Mattarella sarà poi incentrata sulle responsabilità e sui doveri della classe politica, che negli ultimi anni ha sicuramente deluso le attese dei cittadini italiani. Primo punto da affrontare sarà ancora una volta la lotta alla corruzione. Inoltre si ribadirà la necessità un maggiore impegno per debellare l’impressionante disoccupazione giovanile che ha portato tanti ragazzi a cercare lavoro all’estero. E qui sicuramente ci saranno parole in antitesi con quelle usate dal ministro del Lavoro Poletti, che hanno generato tante polemiche. Altra emergenza al centro del messaggio del presidente sarà la sicurezza e la lotta al terrorismo, che è ormai diventata globale e deve avvalersi di una maggiore collaborazione a livello europeo.

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La crisi delle banche

Non potrà mancare anche un accenno alle crisi bancarie che hanno colpito alcuni storici istituti di credito, come il Monte dei Paschi di Siena. Il capo dello Stato ribadirà l’esigenza di tutelare i piccoli risparmiatori che non sempre hanno visto riconosciuti i loro diritti. Sarà presente infine un accenno alle vicende politiche dell’ultimo mese: dalla vittoria del no al referendum sulla riforma costituzionale, fino alle dimissioni di Matteo Renzi e all’incarico di presidente del Consiglio a Paolo Gentiloni. Un messaggio breve, non più di una ventina di minuti, e poco formale che non si limiterà ai soliti auguri di rito. Pare che sia ancora da decidere l’angolo del #Quirinale dove allestire il set televisivo. E la cronaca delle ultime ore del 2016 potrebbe riservare ancora qualche sorpresa, qualche spunto che Sergio Mattarella potrebbe inserire all’ultimo momento nel suo discorso.