"Un altro governo che NESSUNO ha votato!". Ad aumentare la rabbia ci pensano Salvini, Meloni, Grillo e tantissimi altri sui social. Giocare con l'ignoranza della massa è una tattica per ottenere più voti, per affondare l'avversario, per mettere contro lo stesso popolo ad un governo non voluto dagli oppositori. Non ci avete mai pensato?

A meno che non siate voi il Presidente della Repubblica NON avete il potere di eleggere il Presidente del Consiglio. Bisogna porre fine a questo tormentone!

Cosa dice la Costituzione

Non ha senso affermare che Gentiloni, Renzi, Letta non sono stati eletti democraticamente.

Il dettato costituzionale NON è fraintendibile. Dal punto di vista costituzionale la spiegazione è semplice, dal punto di vista politico no. Nell'Articolo 1 si legge che: "la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione" e questo significa che tali forme e tali limiti si possono benissimo tradurre nell'elezione dei membri del Parlamento.

Noi italiani alle elezioni scegliamo il Parlamento, NON il Governo. Ogni scelta sulla formazione dei governi spetta al Presidente della Repubblica. Non sono mai esistiti, in Italia, Governi eletti dai cittadini. Nell'Articolo 92 della Costituzione possiamo scoprire che il Governo è un organo che NON viene eletto direttamente dal popolo ma dal Capo dello Stato (il Presidente della Repubblica).

In tale articolo leggiamo: "Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri".

Dunque è il Consiglio dei Ministri l'organo collegiale che ha la funzione di assoluto rilievo nel Governo, quindi, il compito di nominare il Presidente del Consiglio spetta unicamente al Presidente della Repubblica.

Al termine, poi, di un processo molto articolato, il Presidente del Consiglio procede alle consultazioni: ascolta gli esponenti dei gruppi parlamentari e dei principali partiti, verificando così la maggioranza per il voto di fiducia in entrambi i rami del Parlamento.

Crea confusione il fatto che né Letta né Renzi né gentiloni sono stati presentati nel 2013 agli elettori come candidati alla Presidenza del Consiglio.

La coalizione che sosterrà e che ha sostenuto quei governi non è stata volontà degli elettori in Parlamento. Proprio su questo giocano le opposizioni ora.

Chi ha illuso tutti di poter eleggere il nostro Presidente del Consiglio?

Silvio Berlusconi si è sempre definito un "premier eletto dal popolo" e dal 2011 continua a ripetere che è stato l'ultimo e che siamo in una post-democrazia. Questa sua frase ha avuto talmente tanto successo da fare leva, per molti politici, come ad esempio Salvini, su una prassi della Seconda Repubblica per cui: se votiamo un partito o una coalizione, significa che stiamo votando automaticamente il suo leader (o premier).

Ai politici è sempre piaciuto confondere i cittadini per ottenere il consenso della maggioranza, gettare paglia sul fuoco e schiacciare gli avversari, ovviamente.

Ed è qui che subentra il "Porcellum" di Caldiroli, che ha illuso un sacco di gente di avere il diritto, in base alla Costituzione, di poter votare il Presidente del Consiglio, in quanto prevede che sia partiti che coalizioni potevano indicare il "nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica."

Ripetiamo, non è e non sarà così, salvo il caso in cui qualche altro illuminato ci proporrà un nuovo Referendum in grado di cambiare nuovamente la Costituzione. Anche il "Porcellum" di Caldiroli parla chiaro: ogni coalizione e lista unica deve indicare all'elettorato chi guiderà la campagna elettorale, NON il candidato alla guida dello stato italiano. Quindi non cambia il ruolo del Presidente della Repubblica.

Ci auguriamo che nella prossima riforma scolastica vengano inserite le basi di diritto costituzionale fin dalle scuole elementari.