Dopo la fiducia ottenuta alla Camera, Paolo Gentiloni conquista anche il #Senato con 169 voti a favore e 99 contrari. I senatori di Ala e Lega non hanno partecipato alla votazione, mentre il Movimento 5 Stelle ha votato contro. Il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano e il senatore a vita Mario Monti hanno votato sì. Durante il dibattito non sono mancate le proteste. Il Movimento 5 Stelle ha infatti portato in aula dei cartelloni gialli con la scritta "20 milioni di no" per rappresentare tutti gli italiani che il 4 Dicembre hanno voto contro la riforma di Renzi.

Il discorso alla Camera

Paolo #gentiloni durante il discorso alla Camera aveva elencato le priorità dell'agenda di governo.

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La prima priorità sarà l'intervento nelle zone colpite dal terremoto. Ha ricordato il duro lavoro delle forze dell'ordine, dei volontari e della protezione civile, ma anche affermato che l'emergenza tutt'ora sussiste e che "Dalla qualità della ricostruzione dipende la qualità del futuro di una parte rilevante del territorio dell'Italia centrale".

Sul fronte internazionale, Gentiloni ha parlato di appuntamenti molto importanti "Tra un paio di settimane - ha spiegato - l'Italia entrerà nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e assumerà la presidenza di turno del G7". In tema di immigrazione, Gentiloni ha affermato "Non è accettabile che passi un principio di una Europa troppo severa su alcuni aspetti delle sue politiche di austerity e troppo tollerante nei confronti di Paesi che non accettano di condividere le responsabilità comuni sui temi dell'immigrazione".

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In tema di ripresa economica, Gentiloni ha spiegato "Accompagneremo le grandi infrastrutture con il piano straordinario dell'industria 4.0 con un nuovo slancio alla green economy". Sulla questione banche ha annunciato che i problemi legati al nostro sistema bancario verranno affrontati e che il governo è pronto ad intervenire per garantire la stabilità degli istituti.

Infine, sul fronte riforme, il neo-premier ha dichiarato di voler ridare slancio a tre azioni di riforme (già avviate): la riforma della pubblica amministrazione, la riforma del processo penale e il Libro Bianco della difesa.

All'agenda delle priorità, Gentiloni ha infine aggiunto la condizione precaria dei lavoratori sia dipendenti che con partita IVA. "Queste classi di lavoratori - ha aggiunto il neo-premier - saranno al centro dei nostri sforzi per far ripartire l'economia". In conclusione, Gentiloni ha ribadito l'urgenza della riforma elettorale, allo scopo di attuare "un'armonizzazione delle norme tra Camera e Senato".

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La vittoria al Senato

Prima delle dichiarazioni di voto, come di rito, Gentiloni ha preso parola. Dopo aver ribadito alcuni punti già trattati in Camera (lavoro, emergenza terremoto, sistema bancario, urgenza della riforma elettorale), il nuovo premier ha concluso il suo discorso citando Carlo Azeglio Ciampi: "Resto in carica per il tempo che sarà necessario in questa delicata transizione e servirò con umiltà gli interessi del Paese".