Ieri, domenica 4 dicembre, si è svolto il Referendum per la Riforma Costituzionale: la vittoria del No ha portato delle conseguente davvero importanti per l'apparato politico italiano. #Matteo Renzi, infatti, si è dimesso dalla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri e, soprattutto sui social network, sta impazzando l'ironia dei meme. Ed è proprio su Facebook che nasce un altro caso mediatico che sta facendo molto discutere: Piero Pelù ha postato sulla sua fanpage ufficiale la foto del reclamo per la sua matita copiativa che risultava cancellabile.

Un day after molto difficile

L'esperienza al Governo di Matteo Renzi è terminata con una sconfitta davvero bruciante.

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La forbice tra gli elettori del No e del Sì è stata netta: una debacle che ha fatto capitolare l'ex Sindaco di Firenze. La percentuale dei votanti, per altro, è stata molto alta. Renzi ha comunque ammesso la sconfitta e da Palazzo Chigi ha voluto rendere merito ai leader oppositori ricordando loro di lavorare per l'interesse del popolo italiano.

Il web, dopo la vittoria del No e le conseguenti dimissioni, si è letteralmente scatenato attraverso tantissimi meme ovvero le vignette a sfondo satirico. Tra bufale e fotomontaggi, queste foto stanno facendo letteralmente incetta di condivisioni sui social network. L'ironia sembra dilagare senza freni.

Il leader dei Litfiba solleva il caso della matita

Oltre ai meme, su Facebook stanno diventando virali tre foto in modo particolare. Piero Pelù, storico leader dei Litfiba, ha sollevato un vero e proprio caso: sulla sua fanpage ufficiale ha postato due immagini in cui ha richiesto una nuova matita copiativa in quanto la sua era cancellabile con una semplice gomma.

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Su un foglio è stata scritta una X prontamente cancellata con una semplice gomma. Il rocker ha denunciato il fatto al suo presidente di seggio che lo ha annotato tra i verbali. Pelù ha inoltre precisato che gli scatti sono stati realizzati al di fuori della cabina elettorale con la scheda chiusa ed il permesso dello stesso presidente.

#referendum costituzionale