Che la Corea del Nord testi armi "particolari" già lo sapevamo. Ma che abbia paura di altre ben più fantasiose è una novità. A detta dell'agenzia nordcoreana Urimizzokkiri, la Corea del Sud sta pianificando un attacco con dei "piccioni droni" che da tempo sorvolerebbero i cieli nordcoreani ai confini con la Cina per pianificare un attacco alle due statue simbolo del paese quelle di Kim II-sung e di Kim Jong-il. Le due statue sono a dir poco venerate dal regime che le sorveglia 24 ore su 24. Stavolta, però, l'esercito avrebbe scoperto i droni che starebbero studiando la posizione esatta delle statue per poterle abbattere durante un attacco alla Nord Corea.

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I due famosi monumenti sono conosciuti dal popolo del web.

Reo confesso

Secondo un'altra agenzia di stampa nordcoreana, la NK News, il colpevole sarebbe Park sang-hak, leader del gruppo "Combattenti per la Nord Corea libera" che collabora con i sudcoreani. Lo stesso Park avrebbe dichiarato che "era una loro operazione segreta e non ha idea di come la #corea del nord lo abbia scoperto" aggiungendo anche che "da tempo sorvolava le statue con i droni ed erano pronti all'attacco appena la Nord Corea avesse fatto il prossimo test nucleare". Una confessione che scandalizza le forze nordcoreane che si ritengono quantomeno offese da questo affronto in quanto i due enormi monumenti sono simbolo della loro potenza.

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Difatti, in diversi documentari, possiamo vedere che le statue sono centro di attrazione e venerazione per il paese intero.

La Corea del Sud si tira fuori

La Corea del Sud smentisce che ci sia un piano di distruzione delle statue e tramite un esperto dell'esercito dichiara che sarebbe "impossibile piazzare bombe con l'esplosivo necessario per far saltare le statue su droni della grandezza di un #piccione". Una smentita che tira fuori la Sud Corea da qualsiasi implicazione e che è di certo servita ad appianare le tensioni tra i due "eterni nemici". Il "piccione #drone" ha spaventato il regime di Pyongyang ma per ora la situazione è sotto controllo, ben più difficile sarà per loro controllare i piccioni veri che minacciano le statue ogni giorno.