Una vera e propria sberla. È questo il risultato del referendum nella regione #Sardegna, la regione dove la forchetta tra il fronte del NO e quello del SI è risultato più ampio. In tutte le zone della Sardegna, in tutte e 4 le provincie storiche il No ha surclassato il Si non lasciando spiragli di interpretazione al dato. I sardi erano contrari alla riforma, una riforma che avrebbe visto ridotta l’autonomia di una regione obiettivamente con delle peculiarità differenti da quasi tutte altre, che necessita per il proprio status di una certa indipendenza già abbastanza risicata e che sarebbe andata definitivamente a scomparire con la riforma Renzi-Boschi.

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La novità non deve essere piaciuta ai sardi, abitanti di una terra ampia e ancora abbastanza immacolata, che troppo spesso hanno dovuto fare i conti con servitù militari, oleodotti non graditi, ipotesi di trasferimento di scorie e paventate costruzioni di centrali nucleari a cui si sono sempre strenuamente opposti.

Un risultato anche e certamente politico nei confronti del presidente regionale Francesco Pigliaru, membro del PD che Renzi aveva già investito come senatore insieme al sindaco di Cagliari Zedda, che al contrario del governatore non apprezzava l’idea. Un Pigliaru dunque ancora sotto scacco che potrebbe rispecchiarsi nell’esito del Referendum viste le numerose difficoltà e critiche che affronta quotidianamente: dalla disoccupazione allo spopolamento, dal turismo alla situazione aeroportuale, in particolare quella di Alghero.

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I dati nell’Isola

Nella seconda Isola Maggiore, la percentuale di votanti si è attestata al 62,45%. Il fronte del NO ha prevalso con il 72,22%, prima regione italiana per percentuale. In Provincia di Cagliari, la più popolosa della regione, il dato si alza sino al 73,78%, mentre nel capoluogo si assesta al 69,71%, anch’esso uno dei dati più alti in Italia tra i capoluoghi di regione.

La Provincia di Oristano batte la Provincia di Cagliari con un perentorio 73,98% (75,52% Oristano città) mentre la provincia di Nuoro con il suo capoluogo fanno registrare in favore del No rispettivamente il 71,25% e 74,25% dei voti.

Lievemente più basso il dato in provincia di Sassari, con il fronte anti-riforma che prevale con il 69,38%, mentre in città, roccaforte del Partito Democratico, si attesta sul 69,67%.

Nelle altre città più importanti vediamo il No prevalere a Quartu S. Elena con il 76,36%, Carbonia con il 72,17%, Iglesias con il 77,26%, Olbia con il 70,97% e Alghero con il 71,76%.

Per quanto riguarda l’ affluenza, Cagliari si è attestata al 67,50%; Sassari al 66,31%, Nuoro al 66,22% e Oristano con il 67,45%.

I cittadini più virtuosi sono quelli dei piccoli comuni di Lodine, Setzu e Baradili e che hanno fatto registrare rispettivamente il 73,91%; 69,91% e 69,11% di affluenza. #Matteo Renzi #referendum costituzionale