L'ideale mappa del voto al Senato che avevamo tracciato si è rivelata esatta. Il #Governo Gentiloni ottiene la sua legittamazione politica incassando il "SI" anche da Palazzo Madama. I voti a favore sono stati 169, i contrari 99, nessun astenuto. Dunque, ciò che le previsioni accreditavano al nuovo esecutivo, grazie alla presenza in aula di tutte le forze della maggioranza e rafforzato dal voto dei senatori a vita, si è rivelato veritiero. Domani #Paolo Gentiloni volerà verso il suo primo impegno da premier e parteciperà al vertice dei capi di governo a Bruxelles che precede il Consiglio Europeo.

Assente la Lega, grillini in aula al momento del voto

Larghi vuoti nell'aula di Palazzo Madama così come ieri alla Camera.

Pubblicità
Pubblicità

Alla prima "chiama" erano assenti i senatori di Lega Nord, Movimento 5 Stelle ed ALA. I grilini, che nel corso della mattinata avevano polemicamente lasciato sui loro scranni una copia della Costituzione, si sono presentati quasi per intero alla seconda "chiama" votando ovviamente contro la fiducia. Una scelta motivata "da numeri diversi al Senato rispetto al voto della Camera, in cui si è voluto far sentire il peso dell'opposizione e dei 20 milioni di 'NO' al referendum costituzionale". Il governo di Paolo Gentiloni [VIDEO], a conti fatti, ha ottenuto gli stessi voti di Matteo Renzi che il 24 febbraio del 2014 incassò 169 'SI' e 139 'NO' su 308 votanti mentre quelli di oggi erano 268. "Il nostro è un governo di responsabilità - ha detto il premier - sul quale avevamo chiesto una maggiore convergenza ma da parte delle forze politiche c'è stata indisponibilità. La presa d'atto di questa situazione ci ha spinto a formare questo governo".

Pubblicità

Nel suo primo discorso al Senato, Gentiloni ha citato anche la riforma elettorale. "La durata di un governo è stabilita dalla Costituzione (finché è sostenuto da una maggioranza alle Camere, ndr) ma solleciteremo comunque la nuova legge elettorale, a prescindere da quanto starà in carica questo esecutivo, perché è urgente avere regole chiare che consentano di votare in modo armonico".