E' la giornata di Paolo #gentiloni, è la giornata del nuovo #Governo italiano dopo le dimissioni di Matteo Renzi al termine del risultato referendario. Ieri, al termine delle consultazioni programmatiche, il presidente della Repubblica Sergio #Mattarella aveva rilasciato una sua dichiarazione che non lasciava dubbi sulla necessità di tempi rapidi nell'affidamento dell'incarico ad un nuovo esecutivo. "Ci sono delle scadenze, adempimenti e impegni nazionali e internazionali che non possono essere rinviati", ha detto il Capo dello Stato. E' in corso al Quirinale, l'incontro con Paolo Gentiloni, attuale ministro degli Esteri. Già nelle scorse ore si era fatto il nome di Gentiloni, quale possibile capo del nuovo Governo.

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Legge elettorale e ricostruzione terremoto

Sempre al termine delle consultazioni, Mattarella aveva comunicato l'importanza di una nuova legge elettorale per i due rami del parlamento. Queste le parole del Capo dello Stato: "È emersa in questi incontri, come prioritaria, un'esigenza generale di armonizzare le leggi elettorali per l'elezione della Camera e del Senato, condizione questa indispensabile per procedere allo svolgimento di elezioni". Il presidente della Repubblica ha anche ricordato che tra gli impegni prioritari del Paese c'è quello di un sostegno forte ai cittadini che sono stati colpiti dal terremoto e l'avvio della ricostruzione dei loro paesi che non può essere più rinviato.

Chi è Paolo Gentiloni

Nato a Roma 62 anni fa, è giornalista. Negli anni '70 inizia la sua militanza nella sinistra extra parlamentare.

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Si avvicina a Legambiente, stringe una forte amicizia con Francesco Rutelli di cui diventa il portavoce durante la campagna elettorale del 1993. Viene eletto in parlamento nel 2001, nelle fila della Margherita di cui è fondatore, e diventa ministro delle Comunicazioni nel 2006 con il secondo Governo Prodi. Quando nasce il Partito Democratico, Gentiloni c'è ed è tra i fondatori. Nel 2014 dopo un'esperienza in commissione Affari Esteri, viene chiamato da Renzi alla guida della Farnesina, in sostituzione della Mogherini.