Parole pesanti come macigni nei confronti degli italiani emigrati all'estero. Il #Ministro del Lavoro #Giuliano Poletti è finito nel mirino della critica social per aver affermato che i giovani che hanno lasciato l'Italia stanno bene dove stanno ed è meglio non averli fra i piedi. Un linguaggio che ha scatenato la decisa reazione delle forze politiche di opposizione ma soprattutto di tanti italiani costretti a lasciare la terra d'origine per cercare fortuna lontano dai cari. La rovente polemica nei confronti del Ministro del Lavoro è stata ulteriormente alimentata dalla notizia relativa ai contributi per l'editoria concessi al figlio Manuel.

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Secondo quanto riportato dai media Poletti junior avrebbe quasi mezzo milione negli ultime tre anni. L'indiscrezione ha sollevato un nuovo polverone intorno a Giuliano Poletti.

Mozione di sfiducia in Senato

La questione è stata sollevata anche in Senato. La Sinistra Italia, il Movimento 5 Stelle, la Lega ed alcuni componenti del gruppo misto hanno chiesto le dimissioni dell'esponente di governo per comportamento inadeguato rispetto al ruolo istituzionale che occupa. Al momento il Ministro del Lavoro non sembra intenzionato a fare un passo indietro ma con il trascorrere delle ore la poltrona che occupa sta diventando sempre più scomoda. Non solo l'opposizione ha mostrato il proprio dissenso nei confronti di Poletti. Tanti italiani hanno invitato l'esponente del Pd a lasciare l'incarico per quanto affermato nei giorni scorsi.

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Il profilo Facebook del Ministro del Lavoro è stato letteralmente preso d'assalto da cittadini che hanno espresso lo sdegno per il linguaggio utilizzato nei confronti dei giovani costretti a lasciare il Bel Paese. In molti hanno attaccato Poletti per la questione dei contributi concessi al figlio. In molti hanno sottolineato di aver avuto la stessa fortuna e che in molti casi le richieste per accedere a finanziamenti sono state bocciate sul nascere.

La rabbia degli italiani all'estero

In tanti hanno evidenziato che un uomo che occupa un incarico così prestigioso commetta simili scivoloni. C'è chi ha ricordato al Ministro la tragedia della giovane italiana che si era trasferita a Berlino per motivi di lavoro. Tanti i giovani emigrati all'estero che hanno espresso il proprio risentimento nei confronti di Poletti. Le dichiarazioni del sessantacinquenne imolese hanno alimentato ulteriore scetticismo nei confronti della classe #politica. In molti hanno sottolineato di non aver rimpianti e di non avere nessuna intenzione di tornare in Italia. Non sono mancate invettive ed espressioni colorite nei confronti dell'esponente di governo. Poletti ha provato a correggere il tiro scusandosi per quanto riferito nei giorni scorsi ma la tensione resta altissima ed in tanti chiedono a gran voce le dimissioni del Ministro del Lavoro.