Parlavamo pochi giorni fa in un nostro articolo dei divieti e dei rischi penali connessi per chi decidesse di fotografare la propria scheda elettorale appena votata all'interno della cabina, utilizzando un cellulare o una qualsiasi apparecchiatura. Ma in questa giornata di voto per il referendum confermativo costituzionale del 4 dicembre è puntualmente accaduto che qualcuno decidesse di violare la legge in materia.

Scoperto e denunciato per aver fotografato dentro la cabina elettorale

Una notizia certa in tal senso arriva da Fornacette, frazione del comune di Calcinaia, in provincia di #Pisa. Intorno alle ore 16,30 si presenta alla propria sezione elettorale un cittadino italiano di origine albanese che esibisce regolarmente la propria tessera e viene fatto entrare in cabina.

Pubblicità
Pubblicità

A quel punto, il presidente e gli altri ufficiali della sezione sentono chiaramente provenire dall'interno il rumore di uno scatto fotografico, tipico di un cellulare nell'atto fare foto. Subito il presidente domanda a voce alta se per caso l'uomo stesse scattando una foto, cosa appunto vietata. Ma l'elettore riferisce di no, si trattiene nella cabina per altro paio di minuti e appena uscito deposita la scheda nell'urna. È a quel punto che il presidente di sezione prende in mano la situazione e chiede con fermezza alla persona di mostrargli il contenuto del telefono. Controllo dal quale si scopre appunto che era stata scattata una foto alla scheda appena votata. Ecco che quindi il presidente decide di chiamare la Polizia, presente poco distante dalla stanza, la quale a sua volta avvisa il Vice-questore aggiunto, che dalla sede della vicina Pontedera raggiunge in pochi minuti la scuola di Fornacette, sede del seggio.

Pubblicità

A quel punto viene formalizzata la denuncia e l'elettore è stato accompagnato presso il Commissariato di Pontedera. Non è data sapere la motivazione che ha spinto l'uomo a fotografare il proprio voto. Ricordiamo che in base alla legge vigente, chiunque venga scoperto con un telefono cellulare in grado di fare foto all'interno di una cabina elettorale, è punibile con una multa fra 300 e 1000 euro o addirittura, nei casi più gravi l'arresto da ree a sei mesi.

Non è da escludere che fatti simili si possano essere verificati anche in altri Comuni italiani in questo referendum, ma questo accaduto in provincia di Pisa è il primo di cui abbiamo notizie certe. #Cronaca #referendum costituzionale