La scena politica si anima e molte delle principali testate giornalistiche del mondo aprono con la notizia della sconfitta di Renzi. Il premier ha subito tenuto un discorso da Palazzo Chigi e poco dopo è stato il momento della conferenza stampa del Movimento 5 Stelle.

Il discorso di Renzi

Parole importanti quelle del premier dopo i risultati del #referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 che ha visto un partecipazione alle urne vicina al 70%.

Il capo del governo #Matteo Renzi manifesta il proprio entusiasmo per la grande partecipazione degli italiani e spende molte parole di conforto per "quelli del sì". Oneri e onori alle formazioni politiche schierate per il No e annuncia: "Volevo cancellare le troppe poltrone della politica italiana, non ce l'ho fatta e allora la poltrona che salta è la mia"

Conclude poi elencando i successi del suo governo dichiarando che lascerà in eredità un Italia migliorata.

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"Sono le leggi con l'anima, quelle di cui si è parlato di meno e alle quali ho tenuto e tengo di più"."Viva l'Italia, in bocca al lupo a tutti noi" le ultime parole del suo discorso.

La conferenza del M5S

Nel Movimento 5 Stelle Giulia Grillo ribadisce "Siamo in tanti a credere nel valore e nella correttezza di questa costituzione …tante parti di questa costituzione non sono state ancora attuate". Poi è il momento di Vito Crimi e Danilo Toninelli: "Subito elezioni". Continua la conferenza stampa con Di Battista: "La costituzione si può cambiare, ma con un parlamento legittimo e per garantire maggiore potere ai cittadini; e non per privarci dei diritti". Infine Di Maio ricorda, come annunciato già nei giorni precedenti, che il #M5S inizierà la formazione del programma e della squadra di governo per un idea di Paese "in cui l'Uomo solo al comando non esiste più, dove esistono i cittadini che governano le istituzioni".

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Anche Lega Nord chiede che si vada al più presto alle urne. Salvini via Twitter: "GRAZIE, il Popolo partecipa e VINCE. \renziacasa" Tra le personalità del PD schierate contro la riforma c'è anche D'Alema che è però meno favorevole all'anticipazione delle elezioni politiche.