Il dopo referendum procede rapido. In seguito alle dimissioni di Renzi, Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato a Paolo #gentiloni l'incarico di formare un nuovo governo, ed è probabile che già nella giornata di oggi il neo-Premier presenti programma e la nuova squadra di governo. Nel frattempo, il presidente uscente #Matteo Renzi lavora dietro le quinte per tornare da protagonista sulla scena politica, o almeno così ha riferito il giornalista de La Stampa, Massimo Gramellini, durante il programma televisivo Le parole della settimana. Gramellini ha riportato alcuni passaggi di una chiacchierata (non intervista, quindi) avuta con Renzi.

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Renzi "Lavorare sui giovani è la priorità"

In primo luogo, l'ex Premier ha rivendicato il fatto di aver lasciato la poltrona con "stile" nonostante avesse ancora i numeri in Parlamento. Ha sottolineato che la battaglia referendaria è stata una battaglia giusta "perché le riforme erano necessarie e lo dimostra la vicenda del Monte dei Paschi (la Bce ha negato qualsiasi proroga per la ricapitalizzazione, e dunque i 5 miliardi andranno trovati, probabilmente con l’aiuto dello Stato)". Il discorso si è spostato, poi, sui giovani. Le analisi sul voto del referendum costituzionale riportano che circa il 70% dei ragazzi tra i 25 e i 34 anni ha votato No e questo dato ha indotto Renzi a riflettere. Il problema, secondo il segretario Pd, è che il partito è poco presente sul web "ed è su questo terreno che m'impegnerò da oggi in avanti, fino alle elezioni, in qualunque momento ci saranno.

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Ricostruire comunità, riconquistare i giovani. Puntando molto sul web".

Renzi pronto a ricandidarsi alla segreteria del partito

Matteo Renzi, nella chiacchierata telefonica con Gramellini, ha ammesso che il suo errore più grande è stata la riforma sulla scuola, che "non è riuscita come avrei voluto". Con la vittoria del No, ha aggiunto l'ex Premier, si è instaurata una situazione kafkiana: "I senatori hanno votato la propria abolizione, ma i cittadini che li detestano li hanno rimessi in sella". In chiusura, ha affermato di essere pronto a ricandidarsi alla segreteria del partito e a sfidare D'Alema o l'uomo che gli metterà contro: vincere le primarie e girare l'Italia fino alle elezioni politiche sono gli obiettivi dichiarati dell'ex presidente del Consiglio.