Nel corso della trasmissione "Otto e mezzo" su La7 questo Giovedì 15 dicembre è Francesco Rutelli, ex sindaco di #Roma, più volte deputato e da due mesi presidente di ANICA (l'Associazione Nazionale delle Industrie Cinematografiche Audiovisive). L'ex leader della Margherita, intervistato dalla conduttrice Lilli Gruber, si è soffermato su molti temi di attualità politica.

'Virginia Raggi inizi a governare davvero Roma. Mi auguro faccia bene'

In primo luogo Rutelli si è espresso sull'Amministrazione Raggi a Roma e sulle recenti indagini della Procura sulle nomine in Campidoglio: "Mi auguro di cuore che non emergano fatti negativi, perché abbiamo bisogno di tutto meno che di altro disastro nel rapporto fra politica, Amministrazione e corruzione. Speriamo di avere tutto questo alle spalle. Mi auguro che la Raggi faccia bene e lo dico lealmente, diamole del tempo. Certo, sono già cambiati molti assessori. Aveva promesso che sarebbe arrivata con una squadra già pronta, evidentemente non era così. E' paradossale il fatto che ancora manchi il Capo di Gabinetto, figura che è il cuore della macchina amministrativa. Questo significa che il #M5S ancora non ha realmente cominciato a governare. I collaboratori scelti dalla nuova Amministrazione sono inciampati per svariati motivi, ma c'è bisogno di governare la città e mi auguro realmente che lo faccia, non mi auguro affatto che vada a finire male. Ma obiettivamente manca ancora una squadra di governo al lavoro, sei mesi dopo una netta e inequivocabile vittoria elettorale."

Esortato a un parallelismo con gli anni nei quali è stato sindaco della Capitale, Rutelli ha detto: "Quando diventai sindaco di Roma provenivamo da un periodo con molti amministratori in carcere e in cui vigeva un sistema di spartizione di tangenti fra i vecchi partiti. Avevo solo 39 anni e venivo dalle battaglie civiche, eppure portai con me una squadra importante che andava dall'attuale presidente del Consiglio Gentiloni, fino a uno degli attuali oppositori di Renzi nel #Pd, come Walter Tocci che era il mio vice. Erano persone qualificate anche se a volte di idee diverse, una squadra polifonica che ha fatto tante cose: approvavamo mediamente 4000 delibere all'anno. E abbiamo spazzato via la tangentopoli che vigeva".

'L'Italia non può perdere l'energia e il talento di Renzi'

In seguito il dibattito è virato sulla politica nazionale e su questo Rutelli ha detto: "Il Governo Renzi ha avuto una grande forza e dinamismo, ma anche in difetto di una ristrettezza di gruppo dirigente che alla fine ha pagato. Io non ho mai detto come ho votato al referendum e non intendo farlo ora. E' stata una campagna referendaria aberrante. Io avevo proposto a diversi parlamentari di suddividere il referendum in 4 o 5 quesiti sui vari aspetti della Riforma, anziché uno solo: la risposta fu negativa per la convinzione di vincere. Probabilmente invece con più quesiti l'esito sarebbe stato diverso e non ci saremmo trovati in questo momento politico drammatico. Il tutto è diventato un voto pro o contro Renzi, così come nei precedenti referendum costituzionali si era votato contro la Devolution di Bossi, e ovviamente in questo caso visto che la gente era scontenta sul piano economico, ha votato No. Adesso la sfida di Gentiloni è quella tenere insieme i renziani e quelli che non lo sono. Sarà bravo se riuscirà ad essere inclusivo. Mi auguro che prima delle elezioni politiche ci sia un periodo di rasserenamento, confido nel fatto che Gentiloni è equilibrato e perbene. Serve un momento di decompressione".

Cosa pensa di Renzi? "Il suo Governo ha fatto l'errore di voler dare l'impressione che le cose andassero bene quando gli italiani avevano invece una percezione diversa. Io non mi rassegno però a perdere l'energia di Matteo Renzi per questo Paese: servono persone che abbiano forza, coraggio e talento per l'innovazione. Prepari il suo ritorno in campo con meno precipitazione, senza la fretta di regolare i conti. Ma guai se lo perdiamo: ha solo 40 anni"