Sondaggi Demos: lo scenario che si è delineato dopo la vittoria del no al referendum costituzionale e la nascita del nuovo governo #gentiloni è abbastanza variegato con un #Pd (Partito Democratico) che tiene nonostante le spaccature interne, rimanendo ancora il primo partito, il M5S (Movimento 5 Stelle) che cala di quasi due punti percentuali posizionandosi secondo e infine il nuovo governo con Gentiloni premier che risulta poco credibile non convincendo in pieno gli elettori italiani.

Demos: situazione e tabelle su Pd, M5S e governo attuale

Il primo sondaggio realizzato dopo il referendum costituzionale, quello condotto da Demos che ha sorpreso un po’ per gli scenari che si sono creati e che hanno confermato nel complesso la tendenza precedente.

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Il gusto e l’interesse degli elettori è rimasto sempre quello. Nonostante la netta sconfitta, il gradimento verso Matteo Renzi del Pd è rimasto alto e il Partito Democratico resta stabile al 30 per cento confermandosi primo partito. A seguirlo il Movimento 5 Stelle al 28 per cento, sceso di poco nonostante i diversi scandali che si sono susseguiti a Roma nella giunta guidata dalla grillina Virginia Raggi, ma che ha influito negativamente sul movimento fondato dal comico Beppe Grillo. In questo Paese, allo stato attuale, sembra che il confronto sia ancora tra il Pd e il #M5S senza offrire nessun’altra valida alternativa per gli elettori. A seguire ci sono Lega Nord e Forza Italia vicini al 13 per cento, poi seguono gli altri partiti al 5 per cento e anche al di sotto di questa percentuale.

Poca la fiducia verso il governo Gentiloni

Il nuovo governo non trasmette fiducia agli italiani, il gradimento è fermo al 30 per cento, il dato più basso in assoluto.

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La fiducia invece verso il premier Gentiloni è del 45 per cento, seguito da Matteo Renzi del Partito Democratico con un punto in meno in percentuale e che conserva una fiducia molto alta anche dopo la vittoria del no. In calo Beppe Grillo che come gradimento è fermo al 30 per cento.