Il presidente del #Tribunale di Bologna non la manda a dire e nei giorni scorsi ha sganciato una bomba pesantissima sull'eventuale voto positivo al quesito referendario. Il giudice #Francesco Maria Caruso in una conversazione web apparentemente privata si era espresso apertamente a favore del NO e paragonava i sostenitori del SI ai repubblichini di Salò. Il lungo post di Caruso rivolto ad un gruppo di circa 200 “amici” è finito dritto sul giornale Gazzetta di Reggio. Le ripercussioni sono scattate immediatamente, dall'ira del comitato per il si all'euforia dei sostenitori del no, e arrivando sulle scrivanie del ministro della Giustizia Andrea Orlando e del Consiglio Superiore della Magistratura.

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I repubblichini

Nel 1943 i tedeschi recuperarono Mussolini da Campo Imperatore in Abruzzo per custodirlo a Salò dove venne fondata la Repubblica Sociale. Oggi, le parole e il pensiero del giudice di Bologna si riferiscono alle scelte sbagliate che molte persone fecero in quella circostanza, pur convinti di essere dalla parte giusta.

Evidentemente qualcuno non ha gradito dette esternazioni e le ha rese pubbliche attraverso le pagine del giornale di Reggio Emilia. Una questione spinosa che butta altra benzina sul fuoco del già troppo chiacchierato referendum. Caruso afferma che l'onestà di uno scambio di opinioni non doveva creare tutta questa atmosfera di odio tra gli uni e gli altri.

Il rischio del trasferimento

La posizione che occupa Francesco Maria Caruso è di tutto rilievo, dai processi contro la mafia siciliana negli anni '80 e '90 al caso Aldrovandi.

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Sempre in prima linea a difesa della legalità, ora è giudice di un ennesimo processo di mafia, però rischia il trasferimento. Il ministro della Giustizia si 'accanisce' e si rivolge al CSM per verificare i contenuti e le circostanze delle durissime parole scritte e rivolte a chi sostiene il SI a spada tratta. Nonostante la pioggia di critiche, il magistrato conferma la propria visione del quesito referendario e aggiunge che l'eventuale modifica del testo costituzionale sarebbe soltanto figlia del clientelismo. #referendum costituzionale