La ricordiamo nel momento del suo ingresso al San Carlo di Napoli pochi giorni fa, con il sorriso radioso e un abito di seta dalle vistose spighe turchesi stampate e immaginarla la notte del referendum, con lo sguardo perso e gli occhi pieni di lacrime, lei la ministra Boschi, non risulta nemmeno così impossibile.

Del resto quel NO si potrebbe portare via tutto, a partire dalla poltrona a palazzo Chigi che, dopo le dimissioni del premier #Matteo Renzi, qualche sobbalzo lo avrà già ben fatto.

Ma quelle lacrime, amare e di shock, prevalgono sul più controllato post su Facebook nel quale la #Boschi con un “peccato”, esprime determinazione nel continuare a servire le Istituzioni e ringrazia tutti coloro che sono stati dalla sua parte.

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Aveva appena superato il caso Banca Etruria

Sembrava ieri quando la Boschi si era trovata a fronteggiare il polverone del caso Banca Etruria, che aveva travolto non solo la sua carriera politica in ascesa ma il prestigio di una famiglia il cui padre si è trovato tutto in un colpo sotto inchiesta per bancarotta fraudolenta.

Pier Luigi Boschi infatti, membro dell’ex consiglio di amministrazione di Banca Etruria, è stato indagato per un dissesto da 1,1 miliardi di euro con retroscena da brivido.

Immediate furono le richieste di dimissioni della figlia, così come quelle del premier Renzi; un attacco duro ma superato fino all’esito disastroso del referendum sulla riforma costituzionale che ha decretato la fine del governo Renzi.

Un NO inaspettato

Il sorriso elargito quella sera a Napoli tutto lasciava supporre tranne che una simile batosta e del resto per il ministro Boschi, ripulitasi del fango dello scandalo Banca Etruria e ancor prima di quello relativo a presunte intercettazioni in cui si faceva il suo nome nello scandalo petrolio in Basilicata, questo del referendum doveva rappresentare l'inizio di un futuro radioso.

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Lontane le mozioni di sfiducia, la Boschi pare fosse in attesa degli esiti del referendum nella sede del Partito Democratico, chiusa nella sua stanza, quando quelle amare lacrime hanno cominciato a sgorgare, facendo il giro dei media in poco tempo. #referendum costituzionale