"Fosse per me saremmo già arrivati all'#amnistia", lo ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri , Benedetto Della Vedova, intervenendo al forum dell'Agi "Viva l'Italia", mentre rimangono praticamente inascoltati i diversi solenni appelli di #Papa Francesco che in più occasioni ha auspicato provvedimenti di clemenza generale come amnistia e #indulto per i detenuti. "Non adoro l'idea dell'amnistia e dell'indulto - ha aggiunto l'esponente del Governo Gentiloni - ma la pena va scontata in modo civile".

Indulto e amnistia, l'intervento del sottosegretario agli Esteri

Una pena da scontare in modo civile, cosa che molto probabilmente ancora non avviene nella maggior parte delle carceri italiane nonostante la riduzione della popolazione carceraria con i diversi provvedimenti varati dal Governo Renzi: dalle nuove norme sulle pene alternative alla detenzione carceraria e la messa in prova ai servizi sociali al decreto svuotacarceri, dalla riforma della custodia cautelare alla depenalizzazione dei reati lievi in attesa della riforma della giustizia penale e del sistema penitenziario su cui sta lavorando il guardasigilli Andrea Orlando.

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"Se manca questo presupposto - ha detto Benedetto Della Vedova parlando della necessità di metter i detenuti in condizioni di scontare la pena con civiltà - abbiamo un problema e quindi anche una misura come - ha sottolineato il sottosegretario agli Esteri all'Agi - l'amnistia è del tutto auspicabile".

Resta ancora senza risposte della politica l'appello del Pontefice

Il Pontefice è tornato nei giorni scorsi a parlare dei diritti dei detenuti, parole accolte con piacere dal Partito radicale. "Peccato - ha detto Rita Bernardini sulle parole di Papa Francesco - che ben pochi le ascoltino". La battaglia radicale per indulto e amnistia continua anche in nome di Marco Pannella, che sulla questione ebbe la possibilità di confrontarsi con Papa Francesco che lo chiamò al telefono durante un suo sciopero della fame.

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"Un segnale di speranza viva - ha scritto in una nota la coordinatrice della presidenza del Partito Radicale - è invece giunto dalle carceri italiane, con il digiuno di due giorni messo in atto da quasi 20mila detenuti in occasione - ha ricordato Rita Bernardini - della Marcia del 6 novembre per l'amnistia, l'indulto e la riforma della giustizia dedicata a Marco Pannella e Papa Francesco".