Nella trasmissione Tagadà su La7 di questo lunedì 23 gennaio è intervenuto Sergio Cofferati, ex segretario generale della CGIL e attualmente europarlamentare.

'Sinistra Italiana sia in campo autonomamente e con proposte radicalmente alternative al PD'

A una domanda sulla possibilità di ricreare oggi un nuovo Ulivo, l'ex sindacalista ha detto: "Dovrà decidere il #Pd che cosa vuol fare di sé e della propria collocazione. L'Ulivo aveva una funzione progressista evidente e dei valori di riferimento che oggi nel Partito Democratico non ci sono più. E' un problema non solo di gruppi dirigenti, ma delle politiche che fai in concreto".

Alla domanda su cosa deve essere #sinistra Italiana in questo contesto ha detto: "Sinistra Italiana deve essere in campo con la sua autonomia, con una sua visibilità. Poi come sempre capita il tema delle alleanze si pone, specie in un sistema maggioritario, ma solo dopo. E' importante che SI faccia bene il suo congresso, con i toni adeguati, faccia una proposta politica credibile e alternativa a quella di chi ci ha governato fino a ieri, cercando di essere interlocutori dei cittadini che oggi sono delusi. SI deve fare la cosa più semplice di questo mondo: fare un congresso da cui emerga una proposta politica che sia visibilmente diversa, e su alcuni temi alternativa, penso al #Lavoro, rispetto a quella del Partito Democratico".

'Berlusconi provò a cancellare l'articolo 18, Renzi ne ha completato il lavoro'

Rispondendo più specificatamente sulle questioni del lavoro ha detto: "Berlusconi cercò di cancellare l'articolo 18 e noi lo fermammo. Poi Monti vi ha apportato delle modifiche e infine Renzi ha completato il lavoro. L'articolo 18 non è un tema ideologico, era una regola che garantiva la dignità alla persona e gli assicurava di poter essere reintegrato se allontanato senza giustificato motivo. Io sono contrario al Jobs Act nel suo insieme. Quando parlo che si deve essere radicalmente alternativi al PD mi riferisco proprio ad economia e lavoro. Io ho votato contro al Fiscal Compact. In Europa non ci sono state politiche espansive e il PD ha accettato in silenzio tutto questo. Su questi temi le differenze fra Sinistra Italiana e PD devono essere visibili. Servono ricette radicalmente differenti rispetto a quelle fin qui portate avanti dal Governo Italiano, poi come sempre le varie proposte saranno in campo e saranno giudicate dagli elettori. L'Ulivo invece era tutta un'altra cosa perché riguardava delle politiche ben precise con personalità del tutto diverse rispetto a oggi".

Inoltre ha parlato di una questione più specifica che era stata sollevata nel dibattito all'interno del programma: "Sono d'accordo con la proposta di ripristinare il servizio civile obbligatorio, sarebbe utilissima in concreto e straordinaria sul piano culturale per i giovani: l'idea di lavorare per il benessere comune e per la società va ripristinata".