Forse George Orwell ci aveva visto lungo. Le azioni discutibili di Trump diventano sempre più preoccupanti. Dopo aver cambiato radicalmente il sito ufficiale della Casa Bianca - cancellando le sezioni dedicate al cambiamento climatico e alla comunità delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, il neo-presidente -, Donald Trump continua a prendere provvedimenti discutibili ordinando di non rilasciare comunicazioni pubbliche a interi organi pubblici federali, tra i quali il Dipartimento dell’Agricoltura, il Dipartimento della Salute e all’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA). Tutte le richieste di pubblicazione da parte dei tre organi americani verranno sottoposte preventivamente a verifica prima di avere l’eventuale permesso a pubblicare.

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Con una mossa orwelliana di palese #censura istituzionale, il presidente Trump ha rincarato la dose soprattutto sull’EPA, ordinando a tutti i membri dell’agenzia un black out mediatico, compresi blog, aggiornamenti sul sito e post sui Social Media, come la pagina ufficiale di Facebook e il profilo Twitter.

A rischio anni di faticoso avanzamento degli Stati Uniti sulla lotta ai cambiamenti climatici

“Se il sito si oscura, anni di lavoro che abbiamo fatto sui cambiamenti climatici scompariranno," dichiara al Reuters uno dei membri dello staff #EPA, aggiungendo che alcuni dipendenti hanno cercato di salvare alcune delle informazioni presenti sul sito web o comunque a convincere l'amministrazione Trump a preservare parti di esso.

La pagina contiene migliaia di dati sulle emissioni di gas a effetto serra, nonché il rapporto chiamato “Climate Change Indicators” che descrive le tendenze relative alle cause e agli effetti dei cambiamenti climatici.

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L'Associazione Americana per l'Avanzamento della Scienza (AAAS), la più grande società scientifica del mondo, ha detto che molte agenzie federali erano protette da regolamenti che "proibiscono interferenze politiche" quando si trattava di trasmettere informazioni al pubblico. Non è bastato, evidentemente.

Trump e le mosse geniali

Con un colpo da maestro degno di Stalin o Kim Jong-un, Donald Trump ha nominato Scott Pruitt, noto negazionista sul cambiamento climatico, amministratore dell'EPA. La mossa geniale è che Scott Pruitt è un nemico di lunga data dell’EPA, avendo portato negli anni ben 14 azioni legali contro di essa. A Trump evidentemente sembra la scelta più logica, un po’ come se Zio Paperone mettesse a guardia del suo Deposito uno della Banda Bassotti. Il Senato americano, a maggioranza repubblicana, non ha ancora confermato ufficialmente la scelta del signor Trump.

Trump ha da tempo un contenzioso con i giornalisti e la stampa, ma censurare degli scienziati che non esprimono opinioni ma dati di fatto è un’agghiacciante novità. #Esteri #Ambiente #USA