Accelerare per una nuova legge elettorale tenendo presente che il lavoro resta la vera priorità per il Paese. Il primo discorso di fine anno del presidente della Repubblica, #Sergio Mattarella, ha toccato molti e importanti punti. Pur non scoprendosi, il Capo dello Stato ha fatto intendere la necessità di una distensione del clima a cominciare dal Web che “non diventi un ring permanente”. Mattarella ha voluto scacciare i fantasmi dell’odio parlando dell’Isis come di una minaccia ma non come di uno spettro che può portare all’equazione inaccettabile “immigrato uguale terrorista”. Toccante è stato poi il ricordo di Giulio Regeni, Fabrizia Di Lorenzo e Valeria Solesin, vittime innocenti cadute lontane dai confini italiani.

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Intorno al concetto di odio si è sviluppato il ragionamento sulla politica: “Una società divisa, rissosa e in preda al risentimento, smarrisce il senso di comune appartenenza, distrugge i legami, minaccia la sua stessa sopravvivenza”. “Tutti, particolarmente chi ha più responsabilità - ha avvertito il presidente Mattarella - devono opporsi a questa deriva”. #Virginia Raggi #Roma