Dal 20 di gennaio il presidente Trump ha visto molte reazioni di sfiducia nei suoi confronti. Una settimana fa le donne americane erano scese in piazza per protestare contro il neoeletto presidente americano e denunciare le sue politiche misogine e razziste. Domenica 29 gennaio migliaia di cittadini americani sono scesi in piazza, hanno invaso le hall di diversi aeroporti al grido “nessun odio, nessuna paura”. A far sfociare l'onda di protesta è stato l'ordine esecutivo del presidente Trump che blocca l'accoglienza di richiedenti asilo di qualsiasi nazionalità per 120 giorni ed che inoltre sospende l'ingresso per tre mesi a cittadini di sette paesi a maggioranza islamica, anche se in possesso di regolare permesso di soggiorno, Libia, Somalia, Yemen, Siria, Iran, Iraq, Sudan.

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Da tale bando sono esenti persone in possesso di visti diplomatici.

I repubblicani contro Trump

La condanna del mondo politico e civile è stata immediata; in molti considerano tale ordine esecutivo come una manovra anti-#Islam. Tra i repubblicani si è creata una divisione molto forte, il senatore McCain ha espresso le sue preoccupazioni al giornale online The Hill: "Tale misura potrebbe trasformarsi in un arma a doppio taglio per gli Stati Uniti, tale ordine esecutivo manda un messaggio molto chiaro e cioè che l'America non vuole i musulmani nel suo territorio, per questo motivo temo che ciò possa aiutare il reclutamento nelle fila dei gruppi terroristici piuttosto che aumentare la nostra sicurezza nazionale”.

Trump: "Questa non è una legge anti-islam"

Leader internazionali hanno dichiarato la loro contrarietà a tale misura.

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La stessa May, primo ministro britannico che in settimana aveva avuto il suo primo incontro con Trump, ha condannato l'ordine esecutivo. La popolazione civile americana si è sentita indignata, e nonostante le diverse dichiarazioni di Trump sulle varie reti televisive e su twitter, come è solito fare, tentando di rassicurare la popolazione e il mondo politico che l'intenzione non sia bandire i musulmani dal paese, ma piuttosto garantire che la costituzione americana e la sicurezza vengano garantite, il presidente non è riuscito a essere convincente, le sue dure politiche anti-migrazione sembrano avere molta più forza delle sue parole. #immigrazione #Donald Trump