Era solo questione di tempo. #Donald Trump, nuovo presidente degli Stati Uniti d'America, continua a suscitare reazioni negative. Il nuovo provvedimento, che blocca temporaneamente l'immigrazione e vieta l'ingresso negli #USA ai cittadini di ben sette Paesi islamici, ha suscitato le reazioni dell' ONU e dell' Unione Europea.

Una decisione che ovviamente potrebbe creare non pochi problemi: il Parlamento iracheno ha approvato una richiesta del Governo, la quale vieta l'ingresso dei cittadini americani per 90 giorni.

UE contro Trump, la risposta del Vecchio continente

"In Europa abbiamo una storia che ci ha insegnato che potresti finire in carcere, se costruisci tutti quei muri attorno a te.

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L'#Ue continuerà a lavorare con tutti i Paesi della regione, a prescindere dalla loro religione, e a prendersi cura e ospitare i rifugiati siriani e altri che fuggono dalle guerre". Sono queste le parole di Federica Mogherini, vicepresidente della Commissione Europea, che ha risposto a tono al "gesto" di Donald Trump [VIDEO].

Nessun muro per i rifugiati, nessuna discriminazione. Questo è il messaggio che vuole far passare l'Europa in un momento davvero delicato: alimentare il fuoco dei movimenti ultranazionalisti potrebbe creare un effetto domino di proporzioni enormi.

Anche Angela Merkel è intervenuta sulla questione, spiegando che non c'è nessuna giustificazione a questo provvedimento. Ovviamente la paura è quella di innescare una catena di eventi difficilmente gestibili.

Il video con le dichiarazioni della Mogherini:

Trump, record negativi per il nuovo presidente

L'inizio del mandato è assolutamente da dimenticare.

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Infatti Donald Trump sembra aver battuto un record negativo: secondo un sondaggio, il magnate newyorkese ha raggiunto un indice di dissenso del 51%. Nemmeno George Bush era arrivato a tanto: infatti l'ex presidente aveva raggiunto questi dati nell'arco di tre anni del suo mandato.

Non un inizio con i fiocchi per Trump: la sua decisione è stata duramente contestata dai più, proprio per il messaggio che si rischia di far passare. In un momento storico delicato come questo, ci si attende sicuramente più diplomazia. Ma tra muri e black list, il futuro è tutt'altro che roseo.