Dopo l’invito rivolto a Virginia #Raggi di presentarsi in Procura, non è bastato il post dell’ex premier #Matteo Renzi per mettere a tacere le critiche. A ben poco è servito anche scomodare la Costituzione, in merito all’innocenza dei cittadini fino a sentenza passata in giudicato. La sindaca di Roma, Virginia Raggi, è stata chiara nel riporre massima fiducia nella magistratura e ha spiegato di voler operare nella massima trasparenza, in particolare nei confronti del M5s e di #GRILLO.

Le reazioni degli esponenti politici

Non si sono fatte attendere le reazioni dei politici, in particolare degli esponenti del Pd che sono andati oltre l'invito del segretario nazionale.

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Per Marco Miccoli, deputato Pd e tra quelli contrari alla cacciata di Marino, il problema politico è molto grave visto che si parla solo dei problemi del M5s e poco di Roma e dei romani. Miccoli si sfoga anche sui social: “Lavoro, sociale, casa, scuola, trasporto pubblico, rifiuti, possono aspettare. Lo scandalo è l'inadeguatezza a governare la Capitale di questo movimento, lo scandalo è l'inganno che hanno perpetrato a danno dei romani, lo scandalo è accusare gli altri per nascondere la loro incapacità”. Anche l’ex assessore ai trasporti Stefano Esposito si affida ai social per criticare il sindaco capitolino: “Virginia Raggi indagata per la nomina del fratello di Marra ed ecco a voi spiegato il perché del nuovo codice etico di comodo presentato da Grillo”.

Richieste le dimissioni della Raggi

Gli fa eco il senatore Pd Andrea Marcucci che in un tweet scrive: "In altri tempi il M5S avrebbe chiesto le dimissioni del sindaco Raggi, ora quasi per magia sono diventati garantisti".

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Sul dibattito interviene anche Anna Ascani, deputato PD, Presidente Intergruppo Giovani e, secondo Forbes, tra i trenta personaggi under 30 più influenti della politica europea: “Penso anche che quello che ha fatto Virginia Raggi sia grave, a prescindere dal corso della giustizia che seguiremo. È molto grave quel suo ambiguo rapporto con Raffaele Marra. Meno grave solo del gesto delle manette che i suoi colleghi erano soliti mimare in Aula quando qualcuno di qualche altro partito risultava indagato (innocente fino a prova contraria, stando al loro Codice Etico). Ad attaccare la Raggi non solo il Pd, infatti anche Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio scrive: “È inverosimile che il primo cittadino della Capitale d'Italia per poter rilasciare un'intervista o una dichiarazione debba prima avere il benestare di Rocco Casalino & Co". Le opposizioni chiedono a gran voce le dimissioni del primo cittadino, che però non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro.