Sono nuovamente piene come un uovo le carceri italiane: caduti nel vuoto, almeno per il momento, gli appelli di Papa Francesco per #amnistia e #indulto, si sono rivelati insufficienti i diversi provvedimenti disposti dal Governo Renzi per la riduzione della popolazione carceraria. Dal decreto svuota carcere alla nuova legge sulle pene alternativa, dalla depenalizzazione dei reati lievi alla riforma della custodia cautelare che rende più stringenti le norme per l'applicazione della misura carceraria preventiva.

Di nuovo stracolmi gli istituti penitenziari in Italia

Dunque, dopo tre anni dallo svuotacarceri, che in realtà non fu il primo, gli istituti penitenziari italiani ospitano attualmente, in condizioni non proprio dignitose, più di 5.000 detenuti rispetto ai posti regolamentari previsti.

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Una situazione di sovraffollamento carcerario che torna ad essere drammatica mentre giacciono in commissione Giustizia al Senato i quattro ddl per la concessione di amnistia e indulto ed è in attesa di essere calendarizzato il ddl costituzionale a prima firma di Luigi Manconi dedicato a Marco Pannella. Nelle 191 carceri italiane, secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito del ministero della Giustizia, al 31 gennaio, c'erano 55.381 persone detenute, mentre la capienza regolamentare prevista è di 50.174.

I radicali continuano la battaglia per amnistia e indulto

Dunque negli istituti penitenziari italiani ci sono esattamente 5.207 detenuti in più rispetto a quello che prevedono le norme. Ma secondo alcuni osservatori il sovraffollamento carcerario potrebbe essere ancora più pesante rispetto a "fotografato" dal Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) in quanto quest'ultimo, nelle statistiche, non avrebbe tenuto conto delle celle in fase di ristrutturazione o già dichiarate inagibili.

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"Il sovraffollamento - ha scritto su Facebook la dirigente radicale Rita Bernardini, in sciopero della fame per amnistia, indulto e riforma della giustizia - è sicuramente superiore a quello indicato".