È stata ascoltata dai PM per ben 8 ore #Virginia Raggi, sindaca di Roma. I problemi, o secondo alcuni il fuoco incrociato contro l'esponente del #movimento 5 stelle sono iniziati dal giorno della sua inaspettata elezione e sono proseguiti martellanti e incessanti fino a oggi. L’ultima della lunga serie di episodi che la vedono protagonista, riguarderebbero delle presunte polizze sulla vita fatte a suo favore dal suo fedelissimo Salvatore Romeo poco prima della promozione a capo della segreteria della prima cittadina lo scorso. Il tutto è spuntato proprio durante l’ interrogatorio che i PM Paolo Ielo e Francesco Dall’ Olio.

La Raggi si è naturalmente difesa anche da quest ultimo scivolone sostenendo di non sapere assolutamente nulla di queste polizze e che fossero semplicemente un regalo di Romeo a sua insaputa, dicendosi in ogni caso sconvolta.

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Grillini in rivolta

La strenua difesa del movimento pentastellato a una delle sue rappresentanti più illustri sembra iniziare a vacillare. Mentre naturalmente i partiti avversi ai Cinque Stelle ricamano sopra l’ ennesimo capitolo del difficile mandato di Virginia Raggi, il popolo grillino inizia a rivoltarsi ed andare contro la sindaca, scontrandosi al suo interno contro chi invece crede alla sua buona fede e la difende. Rimbalza infatti in queste ore su twitter l’hashtag ironico e amaro ##mandolavetetrovata con cui i 5 stelle manifestano il proprio disappunto. L’ennesimo episodio riguardante la Raggi, a prescindere o meno dalle sue responsabilità ha probabilmente fatto terminare la pazienza della base popolare del M5S satura di 6 mesi di continui problemi.

Sette mesi di problemi

Virginia Raggi è diventata primo cittadino di Roma il 22 giugno 2016 poco più di 7 mesi fa, e da allora è stata una tribolazione continua: dalla mancanza di una leadership precisa alla dimissione dei tecnici pare dovuta alla politica del Movimento; dal caso dei fratelli Marra, come è noto già presenti in altre amministrazioni alle dimissioni del vicesindaco Frongia e delle stesso Romeo volute dal quartier generale del movimento; per arrivare infine al caso Muraro, al contratto con sanzione da 150.000 euro per vincolare gli esponenti penta stellati voluto da Grillo e al nuovo episodio delle polizze sulla vita.

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In tutto questo si tace su quello che la giunta tenta di fare per Roma e sembra che le dimissioni per la sindaca siano sempre più vicine.