Il clima della politica italiana si surriscalda. E' in corso la secessione del Partito Democratico e #GRILLO torna a suonare la carica. "In questi giorni si sta consumando la scissione del Pd. Mentre il Paese si disintegra, il presidente del Consiglio si trastulla insieme al partito di governo in una spartizione di poltrone e poteri personali. L'italiano guarda, forse impreca, ma porta ancora pazienza, si rimbocca le maniche e continua ad andare avanti, ha altro a cui pensare; "la troveranno una soluzione" pensa, "mi lasceranno votare prima o poi". L'intento dell'attuale governo Gentiloni, secondo Beppe rillo, è quello di arrivare a settembre, periodo in cui scatteranno i privilegi dei politici che risiedono in Parlamento.

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"Quattro anni di megastipendi a deputati e senatori che hanno lavorato solo per i propri partiti pigiando bottoni a chiamata. Quattro anni di rimborsi elettorali: 45,8 milioni di euro solo per il Pd. Dopo il 4 dicembre hanno detto che sarebbero andati via e che si sarebbe votato e invece ecco Gentiloni. E dagli #italiani pazienza. Gentiloni doveva essere temporaneo e invece ora il Pd lo ha blindato garantendo che arriverà fino al 2018. E ancora pazienza". Ha affermato il leader del Movimento 5 Stelle con il post sul suo blog.

L'accusa al PD

L'ostilità del #M5S nei confronti dell'attuale classe politica è evidente ormai. In questo momento di instabilità del PD, vicino ormai alla divisione, il leader dei pentastellati afferma sui "rivali" politici: "I mesi che ci attendono saranno devastanti.

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Il Pd non ha nessuna soluzione per il Paese, pensano alle banche degli amici, alle multinazionali che li finanziano e alle poltrone di parenti e colleghi. Gli italiani porteranno ancora pazienza, perchè noi italiani siamo così, siamo persone per bene. Ma tutto ha un limite. Il limite è settembre, quando i parlamentari, dopo tutta questa farsa, si intascheranno finalmente la pensione. A quel punto la pazienza sarà esaurita. Ci sarà l'armageddon dei partiti". L'italiano, secondo Grillo, vuole votare e vuole farlo presto. Per questo il Movimento attende il responso sulla loro proposta di legge per la legge elettorale a marzo e lo scioglimento delle camere in aprile, affermando che, andando oltre, ossia arrivando a settembre, gli italiani ricorderanno di questa loro azione meschina.

Beppe Grillo surriscalda l'atmosfera. Come afferma lo stesso leader politico dei pentastellati, potrebbe esserci un armageddon, e il suo post sul blog contribuirà sicuramente ad aumentarne le possibilità. Quello verso cui stiamo andando in contro è un periodo di assoluta irrequietezza politica.

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Ogni passo falso delle vecchie compagini politiche deve scontare anche la pena delle accuse di questo movimento che rappresenta in parte l'italiano stufo di una classe dirigenziale sorda alle richieste del popolo e cieca di fronte alla povertà italiana. Quello che succederà nelle prossime ore è tutto da vedere, certo è che Beppe Grillo e i massimi rappresentanti del partito non si tireranno indietro e continueranno a corrodere dall'esterno l'immagine dell'unico partito in grado di intralciare la strada che porterebbe il M5S al governo, il Partito Democratico.