Traffico bloccato, strade e vie secondarie di accesso sbarrate, massiccio spiegamento di forze dell'ordine in questo gelido weekend di metà febbraio nell'area del Reichstag nella capitale tedesca.

Domani, domenica 12 febbraio, l'Assemblea Federale eleggerà a Berlino il nuovo Presidente della Repubblica. L'attuale Presidente Joachim Gauck aveva dichiarato la sua ferma intenzione di non ricandidarsi e la scadenza del suo mandato è ormai imminente, il 17 marzo 2017, 34 giorni per la precisione.

Oltre ai 630 membri del Bundestag in rappresentanza dei parlamenti dei vari Länder a nominare il successore di Joachim Gauck ci saranno alcuni elettori di eccezione appartenenti al mondo dello sport, della musica, della cultura tra cui spiccano i nomi dell'allenatore della nazionale tedesca Joachim Loew (Grüne/Baden-Württemberg) e dell'attrice Veronica Ferres (CDU - Nord-Rhein Westfalien).

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Il numero dei rappresentanti che ciascun Land può inviare all'Assemblea Federale è calcolato in proporzione alla popolazione delle singole regioni.

Presiederà l'Assemblea il prof Norbert Lammert, in carica dal 18 ottobre 2005.

Un voto senza colpi di scena

Non ci saranno sorprese e gli osservatori danno per certa l'elezione di Frank Walter Steinmeier, ex-ministro degli esteri e abile diplomatico soprattutto per ciò che concerne i rapporti con la Russia e la spinosa questione dell'Ucraina.

Sieimeier - già definito da qualcuno l'anti-Trump tedesco - si è dichiarato pronto ad accettare la sfida.

L'ex ministro è peraltro il candidato ufficiale della Grosse Koalition di Cdu-Csu e Spd, e si è già guadagnato la fiducia degli elettori che gli hanno garantito la maggioranza dei voti.

Sul suo nome hanno deciso di convergere anche i liberali dell'Fdp e una significativa rappresentanza dei Verdi.

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Solo la sinistra dei Linke e l'estrema destra di Alternative fuer Deutschland hanno preso le distanze dalla sua candidatura e hanno deciso di presentare membri del proprio partito.

La seduta dell'Assemblea Federale potrà essere seguita a partire dalle ore 12 di domani live su Parlamentsfernsehen (la tv del Parlamento) on streaming su internet e da tutti gli apparecchi di telefonia mobile anche nel linguaggio dei segni, sottolineato per i non udenti. #Germania