#Pierluigi Bersani ha scelto il salotto di Giovanni Floris e del suo DiMartedì su La7 per annunciare la sua uscita dal Partito Democratico. "Non rinnoverò la mia iscrizione al Partito - ha detto - e non parteciperò al Congresso".

Parole pesate e certamente pesanti per uno dei fondatori del #Pd. " Resto a sinistra" ci ha tenuto a precisare subito dopo ma " vado a recuperare tutta quella brava gente che è andata via". Parole in cui può essere rintracciato il senso di quella che pare essere una missione politica di cui si è investito Pierluigi Bersani, per giustificare una fase ed una scelta che sempre di più appaiono difficilmente comprensibili dall'opinione pubblica.

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'Con Renzi non mi sono sentito dal primo giorno'

La freddezza nei confronti dell'ex premier rasenta l'ostilità ed emerge con irruenza moderata a stento dai toni felpati dell' "emilianità" dei toni dell'ex segretario del Pd. C'è soprattutto l'amarezza di dover lasciare, dopo aver provato ad arginare l'iniziativa politica di #Matteo Renzi e di dover in qualche modo riconoscere la propria sconfitta. Ma c'è anche la paura che "alla fine potrebbe tornare la destra".

Per Bersani, in uno dei giorni politicamente più duri nella sua carriera politica, l'elenco dei rimpianti è lungo. Si descrive come la prima vittima "delle terze forze" che,come il M5S, gli hanno impedito di avere i numeri per formare un Governo. Lui che però ha garantito al PD "quei numeri grazie ai quali il Pd può governare".

'Sosterremo il Governo fino al 2018'

Nel giorno del suo addio al Pd, Bersani ci tiene però a far sapere che il sostegno a Gentiloni non verrà meno ma puntualizza subito "che su certi temi chiederemo al Governo di cambiare rotta".

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I numeri che Bersani si porterà dietro sono un altro punto interrogativo a cui i prossimi giorni daranno presumibilmente una risposta. Per ora è un nome di peso che dal Partito Democratico darà certamente vita a nuovi abbandoni. Il punto di approdo di questa operazione è l'altra grande incognita per un gruppo che a sentire i sondaggi ostentati nelle scorse settimane da D'Alema attesterebbero questa costola di sinistra addirittura tra l'11 e il 14%. Ma per uno come Pierluigi Bersani, che ai sondaggi preferisce farsi un giro "nei bar e nei supermercati", basterà per essere rassicurato?