#Donald Trump il 20 gennaio 2017 è diventato il 45° presidente degli #Stati Uniti d'America. Chi lo ha votato ha consegnato la vittoria ad uomo in grado di portare un grande cambiamento all'America, ancora è troppo presto per valutare gli effetti delle sue decisioni politiche, ma non si placano le manifestazioni contro di lui. L'ultima risposta arriva dal provvedimento preso dal neo presidente di sospendere per 90 giorni gli ingressi agli stranieri a sette Paesi mussulmani. Da #Angelina Jolie ad Arnold Schwarzenegger non sono mancate le polemiche.

Sfida tra Arnold Schwarzenegger e Donald Trump

Dopo l'attacco di Donald Trump alla cantante Madonna e ai terroristi, ora è il turno dell'attore Arnold Schwarzenegger.

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In questi giorni a preoccupare il neo presidente americano non è la questione iraniana o il muro con il Messico, ma gli ascolti in calo del reality da lui prodotto e condotto dal titolo "The Apprendice". Dopo la scelta di scendere in politica, Trump è stato sostituito nella conduzione del programma dall'attore Arnold Schwarzenegger. Purtroppo l'alternativa di far gestire il reality all'ex governatore della California non ha premiato gli ascolti. Donald Trump nel corso dell'annuale breakfast di preghiera nazionale, e al cospetto dei più importanti leader religiosi americani, ha esortato i presenti a pregare per l'ex Terminator e auspicare una risalita degli ascolti. Il divo di Hollywood non ha digerito l'offesa del suo rivale e ha risposto via Twitter alla sua provocazione invitandolo a cedergli la carica di Presidente, così da tornare in tv a condurre il suo programma, per la gioia degli americani.

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Angelina Jolie critica Trump a difesa dei rifugiati

Dopo Arnold Schwarzenegger, anche Angelina Jolie si schiera contro le decisioni politiche di Donald Trump. L'attrice americana, come una buona parte degli americani, non condivide la scelta dell'abitante della Casa Bianca di sospendere l'ingresso nel paese a rifugiati e cittadini di sette nazioni di prevalenza mussulmana. Jolie nelle vesti di personaggio pubblico e ambasciatrice dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha scritto una lettera che è stata pubblicata sul New York Times dove attacca Donal Trump definendo i rifugiati vittime del terrorismo e non terroristi.