A molti è da subito sembrata una scelta a dir poco fuori luogo quella del presidente Trump di eleggere un golf-club in Florida di sua proprietà a sua residenza del weekend. Ma il fatto che durante la cena avvenuta al "Mar-a-Lago" tra il neo presidente americano e il presidente giapponese Shinzo Abe, due leader mondiali di tale levatura si siano trovati a discutere di importanti avvenimenti internazionali davanti a una platea di clienti del resort di lusso, rimasto aperto al pubblico, è stato giudicato non solo fuori dal comune ma anche, in molti versi, preoccupante.

Mentre il presidente Trump discuteva col Primo ministro Abe di strategie commerciali e politiche, coppie sbalordite erano felici di poter fare qualche foto col cellulare, riprendendo così anche quelli che, con tutta probabilità, erano documenti non adatti a finire sulla pagina Facebook di qualche ricco industriale di passaggio in Florida.

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Chi è senza dubbio finito sulla pagina Facebook di un cliente del ristorante del presidente è uno dei suoi assistenti, in particolare colui che si occupa di portare la famosa Football, ovvero la valigia con cui il presidente americano può ordinare un attacco nucleare da qualunque luogo. Non una persona che i servizi segreti amano diventi pubblica, per chiari motivi di sicurezza.

A inasprire la controversia, proprio durante questa cena, già considerata un vero e proprio fallimento di privacy e sicurezza, è giusta la notizia del lancio di un missile balistico da parte della Corea Del Nord, chiaro gesto di sfida al presidente Trump nel giorno in cui si incontra con il suo più importante alleato asiatico. Indiscrezioni hanno svelato che Trump non aveva intenzione di commentare il fatto fino a quando il presidente Abe non ha insistito per fare una dichiarazione congiunta.

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Un segno, per molti, dell'impreparazione di Trump in momenti di crisi diplomatica; in ogni caso, il luogo in cui si trovavano al momento e il fatto di essere così esposti al pubblico, di certo non ha aiutato entrambi a rispondere in modo consono alla situazione. Tanti i commentatori che hanno espresso preoccupazione per possibili fughe di notizie in momenti così sensibili.

Che il neo presidente statunitense Donald J. Trump fosse un uomo incline a tradire le aspettative di tutti non è certo fatto sconosciuto. Dal giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, Trump ha dimostrato di non avere alcuna intenzione di seguire né l'etichetta, ne le usanze dei suoi predecessori. Quel che però risulta chiaro da quest'ultimo scivolone del presidente Trump, è che la sua volontà di mantenere uno stile di vita più simile a quello di un personaggio televisivo, fatto di lunghi weekend in resort di lusso accerchiato da fan, rispetto a uno consigliabile al leader della più importante potenza mondiale, possa avere degli effetti nefasti non solo sull'immagine dell'America come nazione, e in questo le figuracce interne basterebbero, ma anche sulla sicurezza dei suoi assetti strategici e, ci permettiamo un po' di egoismo, dei suoi alleati.

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#corea del nord #Donald Trump