Francois Fillon nonostante sia stato invaso dagli scandali familiari, riguardanti lui, la moglie e la compromissione dell'Eliseo, quest'oggi ha annunciato che non intende assolutamente rinunciare alla battaglia per l'Eliseo. Fillon ad una conferenza stampa inoltre ammette che, pur non avendo commesso alcun atto illegale, ha comunque commesso un grande errore ovvero assumere sua moglie e, il voler collaborare con un membro familiare gli è costato l'opinione pubblica.

Fillon si difende dalle accuse

Il vincitore delle primarie di centro destra afferma che tutti i fatti di cui è accusato sono legali e trasparenti e, preso atto di questa affermazione, si scusa con il popolo francese e chiarisce che il compenso della moglie, Penelope Fillon, in quanto assistente parlamentare, era perfettamente giustificato. Giustifica poi l'assunzione della moglie sostenendo che, senza il sostegno della stessa, lui non arriverebbe mai alle Presidenziali.

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In serata ha poi aggiunto che pubblicherà online nel dettaglio i compensi ricevuti dalla moglie, nelle stesse modalità della dichiarazione dei redditi. In quanto alle altre accuse recategli, Fillon chiarisce che nessuna impresa russa, né tanto meno il governo russo, hanno collaborato nella sua società di consulenza.

Il candidato non rinuncia alle presidenziali

Il candidato francese, Francois Fillon annuncia una nuova campagna elettorale e di non avere alcuna intenzione di gettare la spugna. Fillon, fermamente convinto di essere l'unico candidato in grado di risollevare la #Francia, continuerà la sua battaglia per l'Eliseo. Nonostante i sondaggi politici non siano in suo favore, dal momento che da essi pare essere in vantaggio Marine Le Pen e la sua politica contro Ue e Nato, lui continua la sua battaglia e dichiara che nulla cambierà la sua opinione in quanto si è candidato per potare a casa la vittoria.

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La battaglia per l'Eliseo è appena iniziata, e nonostante Le Pen e Fillon siano tra i favoriti dal popolo francese, la strada per le Presidenziali è ancora molto lunga e insidiosa. #Sondaggi politici