Nella puntata del 26 febbraio 2017 del programma "Faccia a Faccia" su La7, l'ex Sindaco di Roma Ignazio #marino, commenta duramente l'accordo raggiunto dalla Sindaca #Raggi e dalla sua Giunta con i proponenti dello #stadio della Roma.

L'ex Sindaco evidenzia come il Progetto che sembra essere stato approvato dalla Giunta Raggi, rispecchi quello a suo tempo rigettato dalla Giunta Marino. In particolare, con la cancellazione delle cubature dei tre grattacieli progettati da Daniel Libeskind, uno degli architetti più famosi al mondo, vengono bloccate una serie di infrastrutture richieste dalla vecchia giunta e ritenute cruciali per lo sviluppo del Progetto Stadio della Roma.

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Le infrastrutture che dovrebbero essere posticipate a data da destinarsi sono: bretella di collegamento dall'autostrada Roma - Fiumicino alla nuova Via del Mare, allungamento della metro B alla stazione Tor di Valle (sostituito dall'ammodernamento della vecchia stazione di Tor di Valle della linea Roma-Ostia) ed il nuovo ponte sul carrabile sul fiume Tevere.

Tali infrastrutture, in particolare la prima, erano ritenute fondamentali da parte della vecchia amministrazione ma sono state "barattate" con la riduzione delle cubature dalla nuova amministrazione e secondo quanto dichiarato saranno posticipate alla fase due del progetto (senza vincolo di costruzione per l'apertura dello Stadio).

La partita sullo Stadio della Roma rimane comunque ancora aperta, per le prossime settimane è prevista la chiusura della Conferenza dei Servizi (organismo che comprende tutti gli Enti pubblici interessati dal Progetto), che dovrà decidere i prossimi passi dopo l'ok del Campidoglio.

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I proponenti del Progetto, fra cui figura il costruttore Parnasi e la dirigenza della Associazione Sportiva Roma, non hanno nel frattempo richiesto nessuna proroga, anche se è probabile che tale richiesta arrivi nei prossimi giorni.

Nel mentre, la Regione Lazio, guidata da Zingaretti (Partito Democratico), ha fatto sapere che vigilerà sul progetto al fine di garantire l'utilità per la cittadinanza di Roma del Progetto stesso.