Sembra che #Donald Trump stia sondando che aria tira in Europa nei confronti degli Stati Uniti, inviando nel vecchio continente il suo vice presidente #Pence che ha incontrato la cancelliera tedesca Angela #merkel per effettuare una serie di valutazioni sul difficile rapporto tra le due sponde dell’Atlantico, senza che ci sia stata menzione alcuna sull’Unione Europea. Nonostante la sintonia dei due leader riguardo alla Nato, non sembra che sull’UE il clima di collaborazione sia dei migliori. Nei prossimi giorni, il vicepresidente Pence si recherà a Bruxelles per incontrare alcuni dei leader dell’Unione Europea per rassicurarli circa la continuazione delle relazioni tra gli USA e l’Europa che appare oggi maggiormente preoccupata sia per l’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014 che per un possibile avvicinamento alla Russia da parte degli Stati Unti.

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I chiarimenti di Pence

L'ambigua posizione di Trump colpisce anche perchè nei confronti di Israele, Trump si è rimangiato quanto detto durante la campagna elettorale, aggiungendo che non fa differenza la presenza di uno o due stati, cioè solamente quello di Israele o la compresenza di uno stato della Palestina assieme a quello di Israele. Si capisce, dunque, l'importanza dei chiarimenti e delle proposte del vice presidente Pence in relazione alle dichiarazioni di Trump sul ruolo della Nato e dell'UE da discutere con la Merkel e gli altri leader europei.

L’obiettivo di Pence

Sostanzialmente, l’obiettivo di Pence consiste nel convincere gli alleati a spendere di più per sostenere la Nato, anche perché il tentativo russo di ridisegnare i confini non è stato gradito dall’amministrazione americana, Quest'ultima tuttora sarebbe infastidita dalle inopportune conversazioni che l’ex responsabile della sicurezza nazionale, Michael Flynn, avrebbe avuto con l’ambasciatore russo circa la possibile sospensione delle sanzioni nei confronti della Russia.

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Dal canto suo, Angela Merkel ha sottolineato che l’Europa non potrebbe affrontare il problema del terrorismo, e in particolare l’Isis, senza l’aiuto degli Stati Uniti, enfatizzando l’importanza della collaborazione tra le due sponde dell’Atlantico.