L'#iran fa sul serio almeno quanto Trump. La reazione di Teheran riporta il gelo con Washington che nei giorni scorsi aveva annunciato la chiusura delle sue frontiere ai cittadini provenienti da sette stati tra cui l'Iran appunto. Sulla base del principi di reciprocità, l'Iran sbarra le sue frontiere agli americani e inaugura una nuova stagione di tensioni con Israele lanciando un test missilistico che appare inequivocabilmente un avvertimento per gli Usa.

È di nuovo gelo fra Iran e Usa

Sembra ormai un ricordo lontano l'accordo sul #nucleare concluso dall'Amministrazione Obama che aveva avviato una distensione delle relazioni con il Paese degli Ayatollah.

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Le dure prese di posizioni di Trump prima e la risposta iraniana oggi, appaiono solo l'inizio di un cambio di rotta che rischia di riportare le lancette della storia ai tempi in cui Iran e Usa erano nemici.

Il test missilistico iraniano è un avvertimento che evidentemente preoccupa per primo il principale alleato degli Usa nell'area: Israele. Che fino ad oggi è l'unico Paese ad aver sposato per intero la linea di Trump, muro con il Messico compreso. D'altro canto le debolezze mostrate dall'Amministrazione Obama su alcune questioni cruciali per lo Stato ebraico - come gli insediamenti delle colonie - avevano inevitabilmente finito per alienarsi le simpatie di Tel Aviv. Durante la precedente Amministrazione il premier Benjamin Netanyahu ha in più di un'occasione criticato le aperture americane all'Iran [VIDEO] ed in particolare proprio per la firma dell'accordo sul nucleare.

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Oggi però, con il nuovo inquilino della Casa Bianca sembra tornato il sole, e l'annuncio di #Donald Trump di voler trasferire l'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme, lancia un segnale inequivocabile dei rapporti sempre più stretti che Washington vorrà mantenere con Israele.

Usa e Israele avvertono l'Iran e chiedono sanzioni

Immediata la reazione degli Stati Uniti che hanno chiesto un intervento dell'Onu - dove Israele é pronta a chiedere sanzioni - così come le preoccupazioni occidentali. Il test - iniziato la scorsa settimana - prosegue proprio nelle stesse ore in cui il Ministro degli Esteri Ayrault francese si trova in Iran. Inevitabile anche da parte di Parigi la richiesta di "rispettare l'accordo sul nucleare".

A fare da contraltare, fra le reazioni occidentali, la Russia, che attraverso il suo Ministro per gli Affari Esteri Sergei Ryabkov, fa sapere che il lancio di missili non viola alcun accordo e invia ad abbassare i toni per evitare nuove tensioni nell'area.