A margine di un incontro sull'antisemitismo organizzato presso il Centro di Studi Americani a Roma, Blasting News ha intervistato in esclusiva Gennaro Migliore, sottosegretario al Ministero della Giustizia ed esponente del #Pd. Ecco che cosa ci ha detto.

Onorevole, il clima in questo paese ma in tutta Europa vede l'aumento costante di episodi di #razzismo e discriminazione, cosa possono fare la politica e le istituzioni per andare in controtendenza?

"Diciamo che siamo già intervenuti su questo lo scorso anno con una legge molto importante che è quella legata al crimine del negazionismo, crediamo che debbano esserci misure che sul piano penalistico puniscano le condotte che istigano all'odio e alla discriminazione razziale, anche perché gli atti di questo tipo rappresentano uno degli elementi più problematici nella convivenza della nostra civiltà e in alcuni casi vengono avallati dall'alto. Alcune formazioni politiche, basta vedere le recenti affermazioni di Marine Le Pen sugli ebrei, sono esplicitamente intrise di antisemitismo e ritengo che questo sia preoccupante per ogni cittadino, sia per quelli minacciati che per ciascuno di noi".

'Nel PD non vedo divergenze strategiche ma solo di leadership, per questo serve il Congresso'

Passiamo all'attualità politica, il PD ha deciso per il Congresso anticipato fra le polemiche delle minoranze interne, crede ci possano essere scissioni?

"Beh, questo dovete chiederlo a loro. Noi stiamo andando nella direzione di costruire una integrazione positiva quanto più possibile degli elementi che portino a rilanciare la forza del Partito Democratico. Chi non è interessato a far sì che il PD si rafforzi lo stiamo vedendo chiaramente con questo continuo bombardamento dall'interno che sicuramente noi aiuta. Dalla Direzione Nazionale non mi è parso di comprendere le ragioni di fondo di una divergenza strategica, semmai c'è una differenza sulla leadership, ma proprio a questo servono i Congressi: a chiarire quali sono i gruppi dirigenti".

'La divisione in SEL era già insanabile nel 2014. Positivo che qualcuno vada ora verso un campo progressista'

In queste settimane ci sono movimenti alla vostra #sinistra che vogliono un maggior dialogo con il PD. Cosa pensa di questi suoi ex compagni che potrebbero avvicinarsi al campo democratico, cosa che lei ha già fatto tre anni fa?

"Intanto non li considero "ex compagni" ma li considero compagni da prima, durante e dopo. Come si sa SEL ormai non esiste più, ma quando io uscii nel 2014 ero già convinto che ci fosse all'interno una divisione insanabile fra chi voleva perseguire il progetto originario di una forza che si candidava a governare e chi invece puntava di più a una forma testimoniale, cosa del tutto legittima peraltro. Io considero compagni sia gli uni che gli altri. E questo spero possa essere sempre così".

E' ottimista sulla possibilità di un centrosinistra che guardi più a sinistra?

"Io sono ottimista innanzitutto affinché il PD possa essere il punto di riferimento della sinistra di questo paese. Per il resto, tutte le forze che si muovono nella direzione di un campo progressista io ovviamente le ritengo positive":