Qualche giorno fa la Corte Federale ha pronunciato un secco no al #muslim ban, un #bando anti-musulmani che ha diviso il paese, provocando anche l'opposizione di giganti come Google, Apple, Microsoft e Facebook. Il provvedimento prevedeva il blocco delle frontiere ai cittadini provenienti da sette paesi “a rischio terrorismo” (Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen). Ora Trump ci riprova. Ma, contrariamente a quanto annunciato inizialmente, per ridare slancio al Muslim ban potrebbe rinunciare al ricorso alla Corte Suprema. L'idea sarebbe invece quella di dare una nuova veste al bando anti-musulmani. Lo ha fatto intendere rispondendo alle domande dei giornalisti sull'Air Force One durante il viaggio verso la sua Tenuta di Mar-o-Lago in Florida, dove passerà il weekend a giocare a golf con il premier giapponese, Shinzo Abe, suo ospite.

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“Abbiamo molte opzioni, compresa quella di un nuovo bando. Abbiamo bisogno di fare in fretta per ragioni di sicurezza nazionale. Vedrete qualcosa già ad inizio settimana”, ha detto Trump.

Muslim Ban, perchè Trump vuole evitare il ricorso alla Corte Suprema

D'altronde, l'opzione di un ricorso alla Corte Suprema era stato sconsigliato da molti. Per varie ragioni. La prima è senz'altro che un nuovo no sarebbe in questo caso senza appello. La seconda invece di riguarda l'attuale situazione della Corte Suprema. I giudici attualmente in carica infatti sono 8: 4 repubblicani e 4 democratici. Il nono giudice appena nominato da Trump, Neil Gorsuch, non entrerà in carica prima della prossima primavera. Nelle condizioni attuali, quindi, un eventuale ricorso potrebbe portare a un pericoloso stallo che non cambierebbe le cose.

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Muslim ban, il presidente Trump medita su un nuovo bando anti-musulmani

Modificare il bando anti-musulmani ipotizzato da Trump invece potrebbe servire ad aggirare le obiezioni dei giudici. Il nuovo provvedimento infatti dovrebbe riguardare solo chi effettua nuove richieste di visto o la cui domanda è ancora pendente. Resterebbe escluso chi è già in possesso della carta verde o di documenti di residenza permanente e quindi è protetto dalle leggi degli Stati Uniti. In questo modo, spiegano gli analisti, sarebbe più arduo per i giudici proteggere i diritti di chi non ha ancora solcato il suolo americano. I tribunali quindi si troverebbero a dover accettare la decisione di Trump in materia di sicurezza nazionale. A confermare l’intenzione di rinunciare al ricorso alla Corte Suprema anche fonti interne alla Casa Bianca. Sarebbe Stephen Miller il possibile autore del bando anti musulmani riveduto. Tuttavia il capo dello staff, Reince Pirebus, getta acqua sul fuoco: “Ogni opzione di ricorso legale è ancora sul tavolo, compresa quella di rivolgersi alla Corte Suprema”. Per essere aggiornato in tempo reale sulle notizie dell’ultim’ora, clicca su “Segui”. #Donald Trump