Lunedì 13 febbraio, Direzione del Partito Democratico.

Il segretario ed ex primo ministro Matteo Renzi tiene, come previsto, un lungo intervento. In più parti del suo discorso, critica gli esponenti della minoranza del #Pd che avevano fatto allusioni rispetto a un'eventuale scissione in assenza di un congresso anticipato. "La scissione è un ricatto morale" sono le parole di Renzi, che continua: "Io non sono abituato a cedere ai ricatti, gli avversari del #Partito Democratico non sono in questa stanza, sono fuori da qui, bisogna rispettare l'esito del voto".

L'importanza di questa Direzione secondo Renzi

La Direzione di questo lunedì era molto attesa da addetti ai lavori e giornalisti, poiché ci si aspettava che l'annuncio o meno del congresso avrebbe svelato anche la durata della legislatura.

Pubblicità
Pubblicità

In altre parole, un congresso si potrebbe fare solo con le dimissioni dell'attuale segretario e, quindi, si deciderebbe il nuovo segretario del PD che, da statuto, diventa il candidato come primo ministro in caso di elezioni. Ovviamente - e Renzi l'ha ribadito rivolgendosi direttamente ai giornalisti - il congresso del PD e le elezioni politiche sono due cose separate. Sì, separate sulla carta, ma certamente la guida del maggiore partito di centrosinistra che rappresenta anche la maggioranza parlamentare è un fattore principale nelle decisioni riguardanti elezioni anticipate o scadenza naturale della legislatura.

Il Congresso si farà

"Scelgo il mare della sfida e non la palude" afferma #Matteo Renzi, "Io non dico vattene, venite e discutiamo". Il segretario del PD invita i membri della minoranza a parlare, ad aiutare il partito e a rendere "contentibile il ruolo della leadership".

Pubblicità

Renzi si è rivolto direttamente anche ai membri del partito che hanno mostrato interesse a candidarsi alla segreteria, cioè Roberto Speranza, Enrico Rossi e Michele Emiliano, affermando che se vincerà uno di loro sarà in prima fila a sostenerli, perché bisogna "rispettare l'esito del voto".

I prossimi mesi di Matteo Renzi

Il segretario dice che "andrà a giro" per l'Italia e che non vuole essere buttato nella mischia dai giornalisti, vuole essere lasciato in pace. Si divertirà molto a leggere e a imparare cose nuove, cita Erri De Luca, gli immancabili valori scout e il verbo accudire, per cui, secondo lui, il partito non si è speso abbastanza e, quindi, bisogna cambiare passo. Questi sono alcuni spunti dal discorso di Renzi, ma sicuramente bisognerà vedere come e se le sue parole diventeranno fatti, se sarà fissata effettivamente la data del congresso anticipato. Certamente, il Partito Democratico ha il ruolo di dare una guida al centrosinistra italiano, al di là del 40% da raggiungere alle elezioni. Aspetteremo i prossimi giorni per capirne di più.