Va bene che sarà fissato sulla lista anti #immigrazione e che voglia metterla in atto nella maniera più veloce possibile, però pare che Donald Trump stia perdendo di vista la realtà, dato che adesso vede nemici e pure attentati terroristici dappertutto.

Presso l'hangar dell'aeroporto di Orlando-Melbourne, in Florida, in un comizio seguito da migliaia di persone, #Donald Trump punta di nuovo il dito sull'importanza del ban contro gli immigrati e fa riferimento ad un episodio di terrore accaduto in #Svezia, notizia priva di fondamento.

Secondo The Guardian, la spiegazione più plausibile alla gaffe di #Trump, non la prima fra l'altro, è che il presidente americano abbia confuso l'attentato con quello avvenuto in Pakistan a Sehwan, parola che somiglia all'inglese Sweden, cioè #Svezia, ipotesi che appare abbastanza contorta.

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Trump e le fake news

In realtà #Trump non si era affatto confuso con quell'episodio, dato che successivamente con il suo solito ed immancabile tweet, ha corretto il tiro, dicendo che si riferiva ad una storia trasmessa su Fox News, relativa agli #immigrati in #Svezia.

Sempre loro insomma, gli #immigrati, l'incubo peggiore di The Donald ed anche la causa di molte manifestazioni contro le sue decisioni, compresa quella del muro lungo il confine messicano che ha scatenato una protesta senza precedenti nella storia, oltre a relazioni piuttosto tese con il governo locale.

A questa ossessione si sta aggiungendo quella della fake news con le accuse alla stampa americana di essere la vera nemica del popolo, anche se poi a propinare storie fasulle è proprio lui, visto che due settimana prima, un'altra storia misteriosa era stata citata da #Trump circa un altra strage inesistente, definita il massacro di Bowling Green.

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Trump ed i veri attentati

Se Bruxelles, Nizza e Parigi sono le vere e tristi realtà, sedi di sanguinosi attentati terroristici, citate da #Trump, all'appello manca Berlino e non la Svezia che non c'entra nulla, almeno in questo periodo.

Subito è partita la richiesta di spiegazioni da parte del Ministro degli Esteri svedese e si è rischiato l'incidente diplomatico, ma il senso dell'humour degli scandinavi ha risolto tutto in breve tempo.

L'ex Premier svedese Carl Bildt ha pure twittato domandandosi cosa avesse fumato #Trump mentre sui social si è scatenata l'ironia più totale, tirando in ballo gli Abba, oppure l'Ikea o addirittura inserendo nelle Breaking news del presunto attentato, la foto dei Muppets.

Anche Chelsea Clinton ha approfittato del momento per ironizzare sulla gaffe di #Trump chiedendosi se fossero stati presi gli attentatori di Bowling Green.

insomma #Trump è sempre protagonista, ma lo sta diventando più a livello goliardico che politico.