E' proprio di pochi giorni fa la notizia di un nuovo attacco terroristico al cuore dell'Occidente. 22 Marzo, ore 14:40. Stavolta ad essere colpita è la multiculturale #londra. Sul ponte di Westminster un suv nero investe una serie di passanti per poi schiantarsi contro la cancellata del Parlamento londinese. Il conducente uscito dal veicolo scavalca la recinzione alla volta dei locali del Parlamento e ferisce a morte con un coltello il disarmato poliziotto Keith Palmer, poco prima di essere freddato da altri due poliziotti in borghese. Dopo poche ore l'Isis rivendica l'attacco, nel frattempo i circa 40 feriti vengono soccorsi dai paramedici.

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Il bilancio delle vittime è di 5 morti, tra cui l'attentatore.

A non farcela sono stati l'americano Kurt Cochran, in vacanza con la moglie per il loro 25° anniversario di matrimonio, Aysha Fraide, mamma che stava andando a prenderei figli all'uscita di scuola e il settantacinquenne Leslie Rhodes. Una donna per salvarsi e togliersi dalla traiettoria dell'auto impazzita ha deciso prontamente di gettarsi nelle acque del sottostante Tamigi. Tra i feriti anche due cittadine italiane. L'attentatore il cinquantaduenne Khalid Massod, nato nel Kent, insegnava inglese ed era già conosciuto dalle forze dell'ordine londinesi per atti di violenza e per possesso di armi da fuoco.

Nei giorni successivi l'attacco sui social si è potuto assistere ad un prolifico tam tam di "#we are not afraid", una frase che si rivela faro nella notte e che diviene monito per tutti coloro che brancolano comprensibilmente nell'attanagliante paura.

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Un diverso tipo di paura nasce da questo nuovo genere di attentati, dove l'azione inimmaginabile di un singolo può provocare in pochi istanti morte e distruzione. Così la paura per i soggetti denominati "lupi solitari" si instilla con acutezza nell'immaginario collettivo, accrescendo ulteriormente l'ansia delle popolazioni occidentali.

'La risposta migliore a quello che è successo sarà in quel che faremo e non in quel che diremo. Oggi la gente è tornata a lavoro, le strada sono piene, tutto ricomincia. E' con azioni di normalità che possiamo rispondere al terrorismo.' queste le parole della premiere Theresa May dopo l'accaduto. L'allerta rimane comunque altissima e dopo questo episodio sono state non solo aumentate le misure di sicurezza e i controlli, ma anche annullate le gite che gli studenti francesi avrebbero dovuto fare nella capitale britannica. L'allarmismo si è propagato ovviamente anche in altri paesi e in particolare oggi 25 marzo 2017 proprio in Italia a Roma, in occasione del sessantaseiesimo anniversario dei Trattati di Roma, i romani hanno vissuto la ricorrenza in balia di accresciuto stato d'ansia. #attentato