“C’è un danno all’immagine e noi siamo parte lesa, con tutto quello che è successo. Quella non è ##Napoli e non sono i napoletani”. Questa la dichiarazione rilasciata, appena due giorni fa, da Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ai microfoni di “24 mattino”, programma di #Radio24.

Le considerazioni di Sgarbi sulla vicenda

Molti personaggi in vista hanno espresso la loro opinione circa l’accaduto, e tra le tante voci, spicca quella di Vittorio Sgarbi, il quale ha affermato, scagliandosi contro il sindaco partenopeo, che #Matteo Salvini non è altro che una maschera nel teatro della politica, che non commette atti violenti e, nonostante l’indubbia discutibilità delle dichiarazioni che rilascia, non può essere accusato di apologia del fascismo.

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Per il noto personaggio la colpa che macchia de Magistris è il fatto che quest’ultimo si sia messo a capo di una contestazione, realizzata dai centri sociali, che ha presentato risvolti violenti. Secondo Vittorio Sgarbi dunque, la situazione sarebbe così critica, da fargli chiedere lo scioglimento del comune di Napoli.

La risposta dei centri sociali

Gli #attivisti, dal canto loro, hanno risposto portandosi, nella giornata di ieri, presso la Mostra d’Oltremare, luogo che ha ospitato il comizio del leader leghista, per “desalvinizzare” l’area. Per l’occasione, hanno dunque annunciato che è alle porte una #manifestazione nazionale che si terrà il 22 aprile a Pontida.

Il paciere Dino Giarrusso

Nonostante quindi la polemica tra il sindaco di Napoli e #Matteo Salvini sia ancora aperta, il giornalista de “Le Iene”, Dino Giarrusso, ha vestito, per la situazione, il ruolo di ‘paciere’.

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Giarrusso ha infatti ricordato al sindaco partenopeo l’articolo 21 della #Costituzione, che garantisce il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, cosa che Salvini, in quel di Napoli non sarebbe riuscito a fare. De Magistris ha replicato affermando che non può affatto condividere le opinioni di chi inveisce contro i meridionali alimentando l’intolleranza verso di loro. Anche Salvini però ha ricevuto la visita del giornalista di Italia Uno, il quale gli ha sottolineato l’importanza dell’articolo 3 della Costituzione, che tutela l’uguaglianza tra i cittadini senza distinzioni di sesso, razza, religione, condizioni sociali e personali, ed opinioni politiche. Cose di cui molto spesso non tiene conto. La risposta del leader leghista è stata pacata, ha chiesto infatti scusa per la canzoncina poco piacevole cantata qualche tempo fa, ed ha espresso l’ammirazione per le bellezze di Napoli, che non sempre riescono ad essere valorizzate come meriterebbero.

Il babà della pace

Con la speranza di porre fine a queste polemiche, Giarrusso ha suggerito al sindaco di Napoli di mandare un babà a Salvini.

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De Magistris ha dunque trasformato in realtà il consiglio del giornalista, ed ha inviato il famoso dolce che si è tramutato, seppur momentaneamente, nel simbolo di una stretta di mano tra i due. Basterà a porre fine a queste polemiche? #DeMagistris