Un altro degli aspetti singolari adottati dal neo presidente #Donald Trump è senza dubbio il suo rigido protezionismo. Non ha dubbi il Wall Street Journal, sottolineando le sue misure punitive nei confronti delle importazioni dai paesi europei. Più precisamente, si parla di una rigidissima tariffa commerciale che addirittura toccherebbe il 100% per tutti i prodotti provenienti dal vecchio continente. Il motivo? Sembrerebbe che il presidente Trump non abbia assolutamente gradito i divieti europei riguardo l'importazione di carne di manzo americana, trattata agli ormoni, e abbia quindi deciso di rispondere per le rime ai paesi dell'UE, colpendoli, a sua volta, proprio sul fianco commerciale.

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Tra i tanti prodotti che rischiano di essere bloccati, ovviamente, molti sono di provenienza italiana.

I prodotti maggiormente colpiti

Quali sono i prodotti Made in #Ue che rischiano l'attacco di questa salatissima imposta? Possiamo trovare un po' di tutto: dalla regina delle acque minerali francesi, la Perrier, passando per il famosissimo formaggio Roquefort fino ad arrivare al foie gras. Oppure, il settore dei motori, come le moto leggere della casa svedese Husqvarna, le austriache Ktm, fino all'italianissima Vespa Piaggio. Per l'Italia, inoltre, uno dei gruppi più colpiti potrebbe anche essere l’acqua minerale San Pellegrino, di proprietà della Nestlé. Insomma, Trump aveva più volte lasciato intendere questa sua nuova linea di condotta, già al suo discorso di insediamento, quando aveva affermato (parlando di quelle famose “barricate” tra gli #USA e tutto ciò che viene da fuori) che gli altri paesi sarebbero stati colpiti non solo da un punto di vista prettamente “razziale” ma anche “commerciale”.

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Non solo l'Europa

Tra gli altri paesi che rischiano di essere colpiti da questa inusuale tariffa, ovviamente, c'è anche la potentissima Cina. Per il momento, l'intenzione di colpire un colosso di tali proporzioni è ancora sotto studio, ma sembrerebbe, sempre secondo il Wall Street Journal, che l'attuale amministrazione abbia intenzione di sottoporre i prodotti asiatici ad un nuovo pesantissimo dazio, pari almeno al 50%.