Secondo quanto riferito da un editorialista dell'autorevole quotidiano francese "Le Figaro", esisterebbero #sondaggi segreti nei quali Marie #Le Pen risulterebbe in testa con il 34% di preferenze; rispetto al 26% attribuito dalle fonti ufficiali. Il giornalista, Ivan Rioufol, cita indagini nascoste che mostrano la candidata giungere al doppio del 16,86% ottenuto dal padre nel 2002.

In teoria potrebbe trattarsi di sondaggi secretati all'opinione pubblica come nel caso dell'elezione di Donald Trump negli Usa. Non sarebbe una teoria folle credere che anche l'establishment francese svaluti, almeno ufficialmente, le potenzialità della leader del Front National.

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Lo scopo? Convincere gli indecisi a canalizzare il voto verso altre forze politiche o nella peggiore delle ipotesi astenersi; lasciando integro quel consueto paniere di consenso popolare definito democratico e europeista.

Simili previsioni elettorali potrebbero inoltre allarmare i mercati finanziari e terrorizzare i restanti partner dell'Ue. Se per un verso la maggioranza dei media continua a definire impensabile la vittoria dell'ultradestra francese, dall'altro molte testate giornalistiche iniziano a valutare seriamente gli scenari politici con Le Pen presidente. Il vero spauracchio è rappresentato dalla Frexit che potrebbe materializzarsi attraverso il ricorso al referendum; come avvenuto per la Brexit nel Regno Unito.

Un assist decisivo per la vittoria del nazionalismo potrebbe provenire infine dall'ennesimo attentato terroristico su territorio transalpino.

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La paura e la rabbia dei cittadini francesi potrebbero confluire nel sostegno a Marie Len Pen. In effetti la risposta europea di fronte agli ultimi attentati è stata a dir poco grottesca: abituarsi a convivere col terrore. Forse un boccone troppo amaro da digerire anche per lo stomaco liberale dei cugini d'Oltralpe. La Fine dell'Europa potrebbe essere più vicina di quanto immaginiamo, nonostante i recenti festeggiamenti per il sessantesimo anniversario, potrebbero rappresentare una sorta di funerale anticipato dell'Unione.