Pare che siano piuttosto gravi le difficoltà in cui versa la Valle d’Aosta. La più piccola delle regioni italiane, la meno popolata, ma di certo non la meno conosciuta, ambita meta vacanziera e per lungo tempo anche lungimirante sogno di chi cercava un posto di lavoro. La più “speciale” tra le regioni speciali, la più vicina culturalmente ai cugini francesi. Secondo quanto rilanciato da Il Giornale, la Valle non è più l’isola felice che tutti credono che sia.

La disoccupazione nella Valle ha iniziato a crescere, quasi raddoppiando dal 2009 a oggi e con lei anche il prezzo dei carburanti che si attesta ormai tranquillamente nella media nazionale.

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Infiltrazioni e problema gioco d’azzardo

Una delle preoccupazioni più grandi tuttavia per la Regione sono le presunte infiltrazioni di cosche della ‘Ndrangheta, che hanno portato addirittura agli arresti domiciliari e alla sospensione per il procuratore capo di Aosta, accusato tra l’altro di indebita induzione e favoreggiamento.

Inoltre mentre il turismo in Valle continua a crescere, nonostante il flop del sistema di prenotazioni on line che l’associazione albergatori ha messo in piedi insieme alla regione, un altro gravoso problema serpeggia nella regione. Pare infatti che il rinomato e famosissimo Casinò di S. Vincent stia vivendo un momento assai buio, tanto che i suoi 648 dipendenti sono in forte stato di agitazione. La struttura, che è una compartecipata al 99% della regione, ha visto dal 2003 i suoi introiti dimezzarsi al pari degli ingressi della struttura.

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Le organizzazioni sindacali, in proposito, puntano il dito sull’aumento del gioco on line, ma accusano anche la regione, rea di non essersi mossa nel modo giusto quando l’oneroso piano di rilancio del casinò si è rivelato fallimentare.

Le lunghe proteste dei dipendenti della casa da gioco hanno perfino portato a una crisi politica che ha visto cadere l’ esecutivo di Augusto Rollandin, plurigovernatore ed assessore regionale nonché Senatore della Repubblica. Il suo posto, potrebbe essere preso da Pierluigi Marquis. #prezzi benzina #Disoccupazione #Mafia