E’ il giorno dell#incontro tra #Donald Trump e Angela #merkel. Quello di oggi (17 marzo) è stato primo vertice tra i due leader da quando Trump è diventato presidente degli Stati Uniti d'America.

E’ stato l'occasione per parlare di immigrazione, di terrorismo, di politica commerciale, del ruolo della Nato in Europa e di tanti altri temi caldi. Non sono state certamente tutte rose e fiori. I due politici hanno opinioni opposte su diversi punti e prima di diventare presidente, Trump non ha risparmiato stoccate alla cancelliera tedesca, salvo poi definirla il suo leader politico preferito, mentre la Merkel ha avuto un atteggiamento più attendista.

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Il programma dell'incontro Trump - Merkel

Trump ha accolto la Merkel alla Casa Bianca sulla porta dell’ala ovest della residenza, dove si trova il suo ufficio, e le ha stretto la mano. I due poi sono entrati nella residenza presidenziale senza rispondere alle domande dei giornalisti. Come da programma, c'è stato un colloquio tra i due di 15 minuti e a seguire un incontro di 45 minuti anche in compagnia delle rispettive delegazioni. Poi è stata la volta di una riunione con imprenditori Usa e tedeschi e dopo la conferenza stampa che si è appena conclusa, ci sarà un pranzo di lavoro sempre alla Casa Bianca.

Trump - Merkel, i temi trattati

L'incontro è stato "produttivo", ha detto Trump. "Soddisfacente", ha aggiunto Merkel. Diversi i temi sul tavolo, sui quali i due leader hanno opinioni fortemente divergenti.

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A partire dall'immigrazione, con Trump che vuole dare una forte stretta in tal senso, a suon di Muslim Ban e muri al confine col Messico. Molto più tollerante invece la Merkel con la sua politica della porta aperta definita “una follia” da Trump. E infatti Trump oggi ha ribadito che l'immigrazione, così com'è affrontata in Europa, "non è sicura, prima viene la sicurezza dei nostri cittadini", aggiungendo: "L'immigrazione è un privilegio, non un diritto".

Altro tema spinoso è stato la politica fortemente protezionista promessa dal tycoon, che ha ipotizzato una tassa sulle importazioni di ben il 35%. Ciò ha mandato su tutte le furie Berlino che ha minacciato di denunciare gli Stati Uniti all’organizzazione mondiale per il commercio (WTO), dato che i dazi previsti non possono superare il 2,5%.Su questo Trump ha detto in conferenza stampa: "Sono favorevole al commercio internazionale, al commercio più giusto per tutti, non sono un isolazionista", sostenendo di avere lo scopo di riequilibrare il deficit commerciale.

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Toccato anche il tema del terrorismo: "Dobbiamo continuare a lavorare mano nella mano per sconfiggere l'Isis e proteggere i nostri Paesi dal terrorismo", ha detto Trump.

Altri temi sono rimasti in sordina, ma comunque dividono Usa e Germania. Mentre infatti il Presidente USA ha applaudito l'uscita della Gran Bretagna dall’UE, la Merkel l'ha considerata un fendente in grado di indebolire la credibilità dell'Unione Europea. Anche sul fronte caldo del cambiamento climatico Germania e Stati Uniti sono fortemente in contrasto: basti pensare solo che Trump ha messo a capo dell'Agenzia per la protezione ambientale Scott Pruitt, uno che, per intenderci, nega la correlazione tra riscaldamento globale ed emissione di gas serra. Ciò su cui invece Trump sembra desideroso di prendere lezioni dalla Merkel è l'atteggiamento da tenere con il leader russo, Vladimir Putin. E' già qualcosa.

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