“Io ho un rapporto personale e affettivo con mia sorella, non politico”. Con queste parole, pronunciate ai microfoni di Radio Toscana, il sindaco di #Firenze, Dario Nardella, prende ufficialmente le distanze dalla sorella #Sveva Nardella, avvistata domenica 12 marzo all’inaugurazione del comitato elettorale fiorentino di #Michele Emiliano. Il governatore pugliese, come noto, è uno degli sfidanti di Matteo Renzi (insieme ad Andrea Orlando) alle primarie per la segreteria Pd che si terranno il prossimo 30 aprile. Il compagno di Sveva, Pino Catizzone, è il coordinatore della campagna elettorale di Emiliano in Piemonte. Si dà il caso, però, che Dario Nardella sia uno dei membri più fedeli del Giglio magico renziano.

Pubblicità
Pubblicità

Ecco spiegato l’imbarazzo del primo cittadino gigliato di fronte alla scelta compiuta dalla sorella.

Nardella a Radio Toscana

“Come dire, ognuno ha i suoi parenti - sente il bisogno di giustificarsi il sindaco Nardella per la scelta anti renziana compiuta dal sangue del suo sangue - io ho un rapporto personale e affettivo con mia sorella, non politico”. Per il successore di Renzi a Palazzo Vecchio “sono idee sue, le porta avanti, non le condivido totalmente, ma non posso certo obbligarla ad avere idee diverse, sono cose private che politicamente non mi riguardano”. Caso politico chiuso? Forse si, ma il ‘tradimento’ della sorella rappresenta per Nardella una grande fonte di imbarazzo.

Tutta colpa di Sveva e del suo compagno Pino, avvistati domenica scorsa a corso Tintori a Firenze, sede del comitato ‘La Toscana per Michele Emiliano segretario del Pd’, insediatosi proprio a due passi da piazza della Signoria.

Pubblicità

“Sono qui col mio compagno, Pino Catizzone, che è coordinatore piemontese della campagna per Emiliano”, si è limitata lei a ribattere ai giornalisti che le chiedevano il motivo della sua presenza. In quell’occasione il corpulento candidato pugliese ha criticato duramente il rivale Renzi che “ci ha provato al Lingotto a dare l’impressione di un cambiamento, ma quando una storia finisce non la rimetti insieme con l’attack”. Emiliano si è anche dichiarato “molto amico del sindaco Nardella del quale ho tanta stima”. Circostanza che, unita alla presenza della sorella, ha costretto Nardella a compiere, primo caso in Italia, una rottamazione politica familiare per evitare di uscire dalle grazie di Matteo.