Scoppia l'ennesima polemica ad #ostia che vede al centro il #teatro del lido, che domani ospiterà una conferenza sul movimento No Tav, patrocinata addirittura dal Comune di Roma. L'ennesima iniziativa organizzata nel teatro pubblico a favore della sinistra radicale e istituzionale ha scatenato le reazioni politiche.

CasaPound: 'gestione a senso unico'

"Da anni denunciamo il fatto che il Teatro del Lido sia una struttura sfacciatamente politica [VIDEO] finanziata con soldi pubblici" ha diichiarato Luca Marsella, responsabile di #casapound X Municipio al Quotidiano del litorale. "Conosciamo bene chi gestisce il teatro, un vero e proprio centro sociale regolarizzato dal Comune di Roma, che paga stipendi e finanzia iniziative a senso unico con soldi pubblici.

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Una manifestazione antifascista all'interno del Teatro del Lido fu causa del divieto della Questura di Roma di una nostra presentazione di un libro nell'adiacente biblioteca. Tutt'oggi viene considerato una sede politica, in quanto non ci è permesso manifestare nei pressi della struttura - ha concluso Marsella - per motivi di ordine pubblico".

Occupazioni, scontri e aggressioni

L'attuale gestione del Teatro del Lido nasce dall'occupazione abusiva da parte della sinistra radicale che nel 2010 varca i cancelli dello stabile e lo trasforma in un vero e proprio centro sociale. Alle iniziative culturali organizzate per giustificare l'occupazione, vengono affiancate da subito feste e riunioni politiche che coinvolgono i maggiori centri sociali romani. E non mancano nemmeno le situazioni di tensione e gli scontri, proprio con CasaPound.

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A febbraio del 2012 ben 17 appartenenti al Comitato del Teatro del Lido (sigla che occupò la struttura) furono denunciati per rissa dopo violenti scontri sotto alla sede del X Municipio con 6 militanti di CasaPound che affiggevano i loro manifesti. Al 2011 risale invece un'altra aggressione a tre militanti di Cpi che transitavano con la loro macchina davanti alla struttura in via delle Sirene.

La regolarizzazione e le assunzioni

A marzo 2013, dopo lunghe trattative tra gli occupanti e l'amministrazione comunale (ai tempi di centrodestra), arriva la svolta: il Teatro del Lido viene regolarizzato ed addirittura alcuni degli occupanti assunti a tempo indeterminato con stipendi pubblici. Tra loro un'ex consigliere di Sel del X Municipio e militanti che parteciparono e furono denunciati per gli scontri con CasaPound. Anche se sembra strano, a sistemare la situazione abusiva ed a trovare lavoro ai 'compagni' fu una giunta di centrodestra, da cui più volte arrivarono parole di elogio per gli esponenti del teatro.

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Ulteriore dimostrazione dei legami trasversali con le istituzioni degli ex occupanti, fu la mossa di alcuni consiglieri dell'allora Pdl che chiesero pubblicamente la revoca di alcune denunce per manifestazione non autorizzata di alcuni esponenti del comitato.

L'accordo con il M5S

Se può considerarsi scontato il sostegno del Pd, che usa il teatro per conferenze ed incontri, numerosi nel corso degli anni e sempre organizzati con poca trasparenza (diverse furono le iniziative al Teatro del Lido dell'ex presidente del municipio di Ostia, Andrea Tassone, poi arrestato per l'inchiesta di Mafia Capitale), piuttosto inaspettato è quello del M5S, ma evidentemente i legami dei gestori del teatro arrivano un po' dappertutto. La struttura doveva essere oggetto di un bando pubblico ma le proteste dei lavoratori (che vengono stipendiati ancora oggi con soldi pubblici) sembrano aver già scongiurato tale ipotesi. L'accordo con la delegata della sindaca Raggi, Giuliana Di Pillo, sembra che sia già stato trovato. Stipendi assicurati un'altra volta, almeno fino alla prossima amministrazione.