Le situazioni evolvono, e purtroppo non sempre in senso positivo. La leva militare in #Svezia era stata rimossa nel 2010; verrà ripristinata adesso. Il ministro della Difesa svedese Peter Hultqvist ha spiegato che c'è la volontà governativa di adattarsi a un contesto di sicurezza mutato, e proprio per questo si vuole dar vita a un sistema di reclutamento più stabile, funzionale ad un aumento delle capacità militare del Paese. La #russia si fa sempre più aggressiva sul Baltico, sembra che i paesi di tutto il mondo si stiano preparando per una corsa al riarmo, l'Europa non garantisce molto dal punto di vista della sicurezza e, anzi, sembra procedere verso una sempre maggiore sfaldatura interna, e gli Stati Uniti guidati da Trump sembrano voler mantener fede alle minacce di disimpegno tanto sul fronte europeo quanto su quello della #Nato.

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Dunque, per la prima volta dalla fine della Guerra Fredda, la pacifica Svezia si trova a dover fronteggiare la minaccia espansionistica nel Grande Nord di una Russia che ha deciso di aumentare gli investimenti nel proprio settore militare, in risposta a una misura analoga varata dall'America.

Chi sarà coinvolto

Secondo quanto riportato dalle agenzie, il servizio militare sarà obbligatorio sia per gli uomini che per le donne; tutti i cittadini nati dal 1999 in poi saranno soggetti ritenuti potenzialmente annoverabili tra le fila dell'esercito svedese. Il reclutamento dovrebbe partire nel gennaio 2018, e coinvolgerà presumibilmente all'incirca 4mila diciottenni residenti nel paese scandinavo. Da luglio 2017, all'incirca 100mila ragazzi dovranno compilare un questionario che si rivelerà funzionale al loro ingresso nelle Forze Armate, e tra questi ne verranno selezionati 13mila, in base a preparazione e motivazione; si procederà poi a un'ulteriore scrematura, con 4mila ragazzi all'incirca che riceveranno il vero e proprio addestramento militare.Vi è una forte carenza di riservisti attualmente, e questo è un altro punto sul quale il governo svedese vuole lavorare senza perdere tempo.

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Contemporaneamente, le spese militari verranno aumentate almeno del 15 per cento. La Svezia sarà il secondo paese con il servizio militare obbligatorio per entrambi i sessi; il primo è la Norvegia. Paradossale che la decisione sia stata presa da un governo di centrosinistra.

Un passato neutrale

La neutralità militare è stata una caratteristica distintiva della Svezia da più di un secolo: non ha preso parte a nessuna delle due guerre mondiali, e, durante la Guerra Fredda, non si è schierata verso nessuna delle alleanze che avevano diviso il mondo in due, pur mantenendo un esercito corposo e ben armato per prevenire qualsiasi evenienza. Decise di ridurre notevolmente le dimensioni delle sue forze armate dopo il collasso dell'Unione Sovietica. La Svezia non fa parte ancora oggi della Nato, pur avendo firmato con questa un accordo di cooperazione militare.