Siamo quasi al termine del mese di marzo e i #Sondaggi politici confermano la crescita del Movimento 5 Stelle, contrapposta alla flessione del Partito Democratico. Quest’ultimo continua a perdere pezzi, arrivando addirittura ad essere staccato di 7 punti percentuali per alcuni istituti di ricerca. La discesa è iniziata con la scissione, ma quando si arresterà? Le intenzioni di voto degli italiani pubblicate questa settimana sono impietose per #Matteo Renzi, che si trova a rincorrere per la prima volta da quando è a capo del partito. A seguire vi illustriamo quanto emerge dall’analisi effettuata da Demopolis e IPR, con i dati per ciascuno degli schieramenti politici.

Pubblicità
Pubblicità

Demopolis: duello Lega Nord-Forza Italia

Il M5S stacca tutti e prende il largo, andando ad attestarsi al 30%. Il #Pd non è più in scia, bensì al 26%. Alle loro spalle è interessante il testa a testa tra Lega Nord e Forza Italia, rispettivamente al 12,8% e 12%. Si prosegue con FDI-AN (5%) e MDP (4,6%), mentre AP raccoglie il 3,2%. Poco più indietro figura Sinistra Italiana con il 2,5%, dopodiché troviamo Campo Progressista all’1,4%. Le altre liste sono sotto il 2%. Il CDX unito prenderebbe il 29,8% e si troverebbe a ridosso dei pentastellati. Un dato che colpisce di Demopolis riguarda l’affluenza alle urne, stimata al 65%, in calo del 2% rispetto al mese di febbraio. Dunque, sono sempre meno i cittadini che si recherebbero ai seggi per votare, più che altro perché sfiduciati dai politici.

Pubblicità

IPR: sprofonda il Partito Democratico

Il movimento di Beppe Grillo risulta ancor più in testa secondo IPR, che lo quota al 31%. Il divario con il partito di Matteo Renzi è maggiore, visto che quest’ultimo raccoglie il 24%. La flessione sembra essere irrefrenabile, ma non tutti stanno approfittando di questa situazione. Infatti, ci si attendeva una crescita per Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, ma il primo si attesta al 13%, mentre il secondo al 12%. Prosegue la scalata dei Democratici e Progressisti (5%), che agganciano Fratelli d’Italia (5%), mentre l’Alternativa Popolare si trova al 4,5%. Segue SI con il 3%, mentre UDC viene attestato allo 0,5%. Le rimanenti liste si trovano al 2%. Il CDX raccoglie complessivamente il 30%. Vi lasciamo invitandovi a seguirci per ricevere altre news sui sondaggi elettorali.