Dal 1994 al 2011 - anno in cui ha rassegnato le dimissioni da Presidente del Consiglio - Silvio Berlusconi è stato uno degli uomini più discussi della vita politica italiana e non solo. L'attuale leader di Forza Italia potrebbe ricevere, nelle prossime settimane, notizie importanti e rilevanti per il prosieguo della sua carriera politica e del destino del suo partito. Infatti, pochi giorni fa è giunta la notizia che la Corte di Strasburgo ha demandato il ricorso di Berlusconi alla Grande Camera composta da presidenti, vicepresidenti e ben 14 giudici

Silvio Berlusconi, attraverso i suoi legali, si era appellato alla Corte di Strasburgo avvalendosi dell'art.

7 della Convenzione Europea, la quale impedisce la retroattività delle leggi adottate. Il ricorso fa riferimento, in particolare, alla legge Severino, adottata dal Parlamento italiano proprio dopo la condanna dell'ex primo ministro. Il rinvio della questione alla Grande Camera fa ben sperare il leader di Forza Italia, visto che tale organismo interviene solo per quei casi in cui vi siano gravi problemi di interpretazione della Convenzione o dei protocolli.

Quali potrebbero essere le conseguenze?

La vittoria del ricorso comporterebbe un esito positivo per Silvio Berlusconi: la decadenza dell'incandidabilità. In questo modo, il leader del terzo partito italiano dopo Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, avrebbe l'opportunità di rappresentare i propri elettori in Parlamento e, in caso di vittoria della coalizione di centro-destra, potrebbe tornare ad essere Premier o a far parte del Consiglio dei Ministri.

Un risvolto positivo del ricorso non avrebbe soltanto conseguenze tecnico-giuridiche rilevanti, ma andrebbe a toccare anche questioni politiche.

Qualora la sua richiesta dovesse essere accettata dalla Grande Camera, in campagna elettorale Berlusconi potrebbe dimostrare agli italiani che è stato vittima di attacchi su numerosissimi fronti, definendo eventualmente la decadenza parlamentare come un'ingiustizia nei suoi confronti.

Proprio per questo motivo, l'imprenditore milanese starebbe attendendo l'esito del ricorso alla Corte di Strasburgo che dovrebbe giungere prima della nuova tornata elettorale, che permetterebbe al leader di Forza Italia di esprimersi come uno dei massimi sostenitori del voto alla scadenza naturale della legislatura.

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